Search Engine Strategies a Milano, speriamo bene

Mercoledì sarò a Milano al Seach Engine Strategies, con l’obiettivo (e il piacere) di incontrare amici e partner sparsi per mezza Italia.

L’occasione è anche quella di seguire una giornata di sessioni, sperando in qualcosa di più rispetto all’anno scorso. Devo però dire che i titoli degli interventi non mi convincono del tutto: generalisti e sulla carta molto (troppo?) simili a quelli dello scorso anno, come se si rivolgessero e dei neofiti piuttosto che a dei professionisti. Nulla è cambiato in un anno per un settore così movimentato?

Incrociamo le dita.

Url statici meglio dei dinamici

Pensavo che, ormai, non facesse più alcuna differenza per un motore di ricerca trovarsi di fronte a un URL statico (http://www.sito.it/percorso/pagina.html) piuttosto che uno dinamico (http://www.sito.it/percorso/pagina?parametro1=valore&parametro2=valore).

Un intervento che ho trovato in Search Engine Watch sembrerebbe però smentire le mie certezze. Stando ai dati presentati, la conversione degli URL del sito PlumberSurplus.com da dinamici a statici ha quasi raddoppiato, in quattro mesi, le pageview provevienti dai motori di ricerca.

Fosse vero, si trattarebbe di una notizia su cui riflettere, visto che ancora oggi molti CMS aziendali producono URL in forma dinamica.

Leggendo l’intervento si capisce però che, contestualmente alla migrazione dei contenuti, per questo sito sono state introdotte altre attività di ottimizzazione a favore dei motori di ricerca.

Rimane quindi il dubbio: quanto, nell’aumento delle pageview, è dovuto alla conversione degli URL e quanto, invece, agli altri interventi?

Nell’intervento si tocca anche un altro aspetto importante da tenere in considerazione quando si compiono operazioni di conversione di URL, e cioè la necessità di mantenere in ogni caso funzionante anche la vecchia modalità di accsso. Ne ho parlato, ormai quasi due anni fa, nell’intervento Sito nuovo, Url vecchi qui su Fucinaweb.

Un commento fa un blog?

C’è chi grida al miracolo. La gente si sta riversando nelle piazze per festeggiare l’apertura ai commenti del blog di Google Italia.

Ma c’è davvero qualcosa di cui gioire, per un blog che sembra la brutta copia di quelli della casa madre e in cui tutto si percepisce, fuorché la geniunità di chi scrive gli interventi?