Il bon ton del web 2.0

Web 2.0, come ho detto in altra sede, è più di un nuovo modo di fare siti: è una filosofia, un nuovo atteggiamento nei confronti del lettore/autore/utente del sito.

In quest’ottica anche la gestione degli inevitabili errori applicativi dovrebbe essere migliorata, soprattutto perché con le nuove architetture (leggi Ajax), cambia anche il modo di utilizzare l’interfaccia del browser.

Chi fa le cose per bene, in questa fase tutto sommato ancora embrionale per questo tipo di soluzioni, viene subito notato. E lo nota ad esempio Cesare Lamanna in un suo intervento su html.it. Cesare apprezza la cortesia di Backpack di 37Signals che non lo incolpa dei propri errori quando, per un problema al sistema, una email non viene recapitata come ci si aspetterebbe.

Anche Federico Oliveira di WeBreakStuff nota come al posto del preoccupante e onnipresente “server error”, Flick adotti una strategia decisamente più rilassante (Flickr is having a massage). Magari chissà che disastro sta succedendo dietro le quinte, ma l’importante è tranquillizzare gli autori sullo stato della loro produzione fotografica.

Esempi come questi si contano sulle dita di una mano. Speriamo sia solo questione di tempo.

  • Risparmiare sui messaggi di errore
    L’intervento di Jared Spool su User Interface Engineering sottolinea, se ancora ce ne fosse bisogno, la necessità di progettare form che siano (realmente) usabili. E’ frequente trovarsi di fronte a form, come quello riportato da Spool, in cui sia possibile evidenziare non uno, ma diversi errori di design. Quello che mi ha colpito dell’intervento è [...]...

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