<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss
version="2.0"
xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
> <channel><title>Fucinaweb &#187; Standard web</title> <atom:link href="http://www.fucinaweb.com/fw/category/standard-web/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.fucinaweb.com</link> <description>Web project management in azione</description> <lastBuildDate>Sat, 07 Jan 2012 17:42:33 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=</generator> <item><title>Se il lavoro cerca te</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/se-il-lavoro-cerca-te/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=se-il-lavoro-cerca-te</link> <comments>http://www.fucinaweb.com/fw/se-il-lavoro-cerca-te/#comments</comments> <pubDate>Thu, 27 Oct 2011 05:52:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Antonio Volpon</dc:creator> <category><![CDATA[Standard web]]></category> <category><![CDATA[Strumenti]]></category> <category><![CDATA[comunicare]]></category> <category><![CDATA[linkedin]]></category> <category><![CDATA[recruitment]]></category> <category><![CDATA[twitter]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/?p=1755</guid> <description><![CDATA[Suggerimenti per migliorare la presenza professionale online, ovvero per favore togli quella foto con gli occhiali da sole da LinkedIn <a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/se-il-lavoro-cerca-te/">Continua a leggere <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In <a
title="Il video di Recruitment 2.0" href="http://www.fucinaweb.com/fw/il-video-di-recruitment-2-0/">Recruitment 2</a> ho parlato di come grazie ai social network ho trovato lavoro.</p><p>Nella presentazione, si tratta dell&#8217;anno scorso, ho anche riportato qualche numero: il 45% delle aziende statunitensi utilizzava i social network per svolgere ricerche su un candidato e il 35% ha affermato di aver trovato nei social network delle motivazioni per non procedere con l&#8217;assunzione.</p><p>A luglio di quest&#8217;anno Jobvite ha pubblicato un sondaggio aggiornato in cui si legge che l&#8217;80% delle aziende USA utilizza i social network per saperne di più sui candidati, mentre <a
title="Managing Your Online Image Across Social Networks - blog.reppler.com" href="http://blog.reppler.com/2011/09/27/managing-your-online-image-across-social-networks/">un&#8217;infografica di Reppler</a> indica che il 69% delle aziende intervistate hanno deciso di non assumere il candidato.</p><p>I sondaggi vanno presi per quello che sono, ma non è difficile immaginare che la tendenza delle aziende sia di utilizzare sempre di più questi strumenti nel valutare le capacità di un candidato.</p><p>Quali sono i motivi che portano le aziende a non assumere? Sempre secondo il sondaggio, i principali sono legati all&#8217;aver trovato:</p><ul><li>qualifiche non in linea con quelle espresse dal candidato;</li><li>commenti negativi sul datore di lavoro;</li><li>contenuti inappropriati (foto, commenti);</li><li>scarse capacità di comunicazione.</li></ul><p>Ho avuto la fortuna in questi anni di svolgere il ruolo di esaminatore in diversi colloqui, sia per assumere programmatori, sia designer, sia project manager. Uso i social network, soprattutto Twitter e LinkedIn, per farmi un&#8217;idea di chi avrò di fronte.</p><div><p>Se fino a qualche anno fa l&#8217;errore più clamoroso che un candidato poteva fare prima di presentarsi a un colloquio era quello di consegnare un curriculum con dei refusi (o di spedirlo da un indirizzo di posta elettronica come <a
title="Dieci consigli per chi cerca lavoro - miriambertoli.com" href="http://www.miriambertoli.com/blog/decaloghi/dieci-consigli-per-chi-cerca-lavoro">cipollina85</a>), adesso le cose sono cambiate. Ho trovato di tutto nei profili che mi sono messo a esaminare:</p><div><ul><li>foto di LinkedIn in cui il candidato brandisce, sorridendo, un boccale di birra;</li><li>foto del proprio figlio (con qualche millimetro di spalla del genitore/candidato);</li><li>commento su Twitter, ma importato anche nel proprio profilo LinkedIn che recita &#8220;un altra giornata di merda&#8221; (qui si unisce efficacemente un&#8217;affermazione sul proprio lavoro poco opportuna a un errore grammaticale: due piccioni con una fava);</li><li>&#8220;lavoro, è già tanto&#8230;&#8221; nella bio di Twitter.</li></ul><p>Bisogna prestare un po&#8217; di attenzione. Questo non vuol dire che si deve evitare di scrivere quanto si stava bene in ferie o lamentarsi di una giornata storta, ma c&#8217;è forse un limite, soprattutto se il profilo è pubblico e accessibile da chiunque, anche alle aziende.</p></div><p>Per quanto riguarda le foto, andrebbe posta un po&#8217; di cura almeno per quella che si usa in LinkedIn, altrimenti meglio lasciar stare. Nessuno pretende che sia la foto di un modello, ma magari non una con gli occhiali da sole in formato cinemascope (con le spalle scoperte e il mare in lontananza) o con il berretto di lana che copre gli occhi.</p><p>Come gestire efficacemente la propria presenza online? Se non avete tempo di vedere tutto il video della <a
title="Il video di Recruitment 2.0" href="http://www.fucinaweb.com/fw/il-video-di-recruitment-2-0/">mia presentazione</a> (dura 40 minuti), ecco un sunto:</p><div><ul><li>Preoccupatevi della vostra immagine nei social network, perché anche se non ve ne preoccupate voi come candidati, lo faranno le aziende a cui vi rivolgete;</li><li>I social network permettono di entrare in contatto con una grossa fetta di figure professionali che normalmente non sono raggiungibili con i canali tradizionali, i cosiddetti “passivi”, cioè tutti quei professionisti che sono aperti a nuove opportunità di lavoro ma, poiché sono già impiegati, non si guardano più di tanto intorno;</li><li>Il social recruitment non è un momento temporalmente definito, quanto piuttosto un processo continuo che trova un sbocco magari quando non lo si aspetta;</li><li>Vale la pena darsi delle regole, cioè suddividere gli strumenti che si utilizzano per scopi professionali e quelli per il tempo libero. Avere bene in mente questa distinzione permette sia di definire delle politiche di privacy, sia di decidere le amicizie e connessioni per i diversi network in base all&#8217;uso;</li><li>Nei network professionali è bene accettare gli inviti solo da persone che si conoscono, personalmente o con cui si è avuto modo di comunicare in rete. Solo così si crea una rete di contatti veramente di valore.</li></ul></div></div><div
class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.fucinaweb.com/fw/se-il-lavoro-cerca-te/' addthis:title='Se il lavoro cerca te '  ><a
class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a
class="addthis_button_tweet" tw:via="AntonioVolpon"></a><a
class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a
class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><strong>Interventi correlati</strong><ul><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/ancora-su-recruitment-e-social-network/' rel='bookmark' title='Ancora su recruitment e social network'>Ancora su recruitment e social network</a><div>Dopo Se il lavoro cerca te segnalo altri due studi, pubblicati da Jobvite, relativi al rapporto tra social media e recruitment. Analizzano il mercato del lavoro americano, ma sono comunque indicativi dell’evoluzione di questa pratica. Si tratta di 33 essential recruiting &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/il-web-project-manager-e-i-colloqui-di-lavoro/' rel='bookmark' title='Il web project manager e i colloqui di lavoro'>Il web project manager e i colloqui di lavoro</a><div>Suggerimenti per i colloqui di lavoro si trovano un po&#8217; ovunque in internet, come gli ottimi dieci consigli per un buon colloquio di lavoro di Miriam Bertoli. Più raramente si sente parlare di suggerimenti per chi i colloqui li tiene. &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li></ul></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.fucinaweb.com/fw/se-il-lavoro-cerca-te/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Dietro le quinte del nuovo template di Fucinaweb</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/dietro-le-quinte-del-nuovo-template/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dietro-le-quinte-del-nuovo-template</link> <comments>http://www.fucinaweb.com/fw/dietro-le-quinte-del-nuovo-template/#comments</comments> <pubDate>Wed, 10 Oct 2007 07:31:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Gianluca Rota</dc:creator> <category><![CDATA[Accessibilità]]></category> <category><![CDATA[Design]]></category> <category><![CDATA[Standard web]]></category> <category><![CDATA[Tecnica]]></category> <category><![CDATA[blog]]></category> <category><![CDATA[css]]></category> <category><![CDATA[em]]></category> <category><![CDATA[microformat]]></category> <category><![CDATA[semantica]]></category> <category><![CDATA[stampa]]></category> <category><![CDATA[tema]]></category> <category><![CDATA[wordpress]]></category> <category><![CDATA[xhtml]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/fw/dietro-le-quinte-del-nuovo-template/</guid> <description><![CDATA[Temi per WordPress ne troviamo a vagoni nel web, una ricerca con google dei termini “worpress theme” ritorna più di 78 milioni di pagine e devo dire che parecchi sono anche molto belli. Se li guardiamo per il blog del &#8230; <a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/dietro-le-quinte-del-nuovo-template/">Continua a leggere <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Temi per WordPress ne troviamo a vagoni nel web, una ricerca con google dei termini “<a
href="http://www.google.com/search?q=wordpress+theme">worpress theme</a>” ritorna più di 78 milioni di pagine e devo dire che parecchi sono anche molto belli. Se li guardiamo per il blog del nostro cliente o per il nostro primo blog ne troviamo sicuramente uno che ci piace. <strong>Se invece siamo alla ricerca di un nuovo tema per il nostro blog troviamo in ognuno una noticina stonata, manca quel tocco che lo porta alla perfezione e che lo rende adatto a vestire il *nostro* blog</strong>.</p><p>Chi ha già un proprio blog da tempo è una sensazione che sicuramente conosce (su dai ammettiamolo!) ed è la scintilla dell&#8217;idea “mi faccio il mio tema”, la motivazione per la quale sono stato coinvolto da Antonio in questa avventura che ci ha portato a rivestire Fucinaweb con un proprio tema fatto su misura.</p><p>Io ho seguito lo sviluppo del template di partenza e la declinazione della grafica in html <strong>con molta attenzione a mantenere la compatibilità Xhtml Strict e la accessibilità dei contenuti</strong>.</p><p>Il template quindi non ha tabelle ma solamente <em>layer</em> disposti in maniera tale da garantire il corretto flusso delle informazioni. <strong>I tag html e i loro attributi sono stati utilizzati in modo tale da identificare correttamente i vari contenuti</strong>: liste puntate (tag ul e li) per i menu, header nidificati (tag h1 h2 h3) per i titoli , paragrafi (tag p) per i contenuti di testo,  immagini (tag img) identificate da title e testo alternativo.</p><p>Il compito di rendere il sito piacevole alla vista e facilmente navigabile è stato lasciato completamente al foglio di stile nel quale <strong>tutte le dimensioni sono espresse in <em>em</em>, unità di misura relativa che consente la scalatura del sito alle varie risoluzioni</strong> e adattabile alle dimensioni del testo impostato dal browser del navigatore.</p><p>Antonio poi nell&#8217;opera di rifinitura ha aggiunto un paio di finezze veramente interessanti come i <em>microformat</em> e il foglio di stile per una stampa perfetta (argomenti per i quali spero ci regalerà un articolo prossimamente).</p><p>Altri perfezionamenti e aggiustatine in corsa ce ne saranno di sicuro visto che c&#8217;è sempre qualcosa di nuovo da scoprire e noi siamo pronti a provarle e divulgarle per crescere insieme a Fucinaweb.</p><div
class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.fucinaweb.com/fw/dietro-le-quinte-del-nuovo-template/' addthis:title='Dietro le quinte del nuovo template di Fucinaweb '  ><a
class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a
class="addthis_button_tweet" tw:via="AntonioVolpon"></a><a
class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a
class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><strong>Interventi correlati</strong><ul><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/il-nuovo-volto-di-fucinaweb/' rel='bookmark' title='Il nuovo volto di Fucinaweb'>Il nuovo volto di Fucinaweb</a><div>Se state leggendo questo intervento dal vostro lettore RSS, non noterete probabilmente nulla di diverso. Ma se fate un salto alla homepage di Fucinaweb, e vi invito a farlo, vi accorgerete che diverse cose sono cambiate. Fucinaweb ha un nuovo &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/dietro-le-quinte-di-un-progetto/' rel='bookmark' title='Dietro le quinte di un progetto'>Dietro le quinte di un progetto</a><div>Il blog della BBC è una ricca miniera per imparare da casi concreti il design e redesign di un progetto web. Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/un-lustro-di-fucinaweb/' rel='bookmark' title='Un lustro di Fucinaweb'>Un lustro di Fucinaweb</a><div>Fucinaweb nasceva l&#8217;1 Febbraio 2002 allo scopo di promuovere la progettazione di un sito web a 360 gradi, considerando i diversi elementi (sviluppo, information architecture, usabilità, accessibilità, web design) come realtà tra loro in comunicazione e non a compartimenti stagni. &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/templategratis/' rel='bookmark' title='Template Html Gratuiti'>Template Html Gratuiti</a><div>Un sito ne propone centinaia pronti all'uso Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/sito-nuovo-url-vecchi/' rel='bookmark' title='Sito nuovo, Url vecchi'>Sito nuovo, Url vecchi</a><div>Il redesign di un sito può comportare la revisione di tutti gli Url, con riduzione drammatica del traffico in ingresso. Vediamo come è possibile mantenere i vecchi Url e come rendere la migrazione meno impegnativa Continua a leggere &rarr;...</div></li></ul></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.fucinaweb.com/fw/dietro-le-quinte-del-nuovo-template/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Un lustro di Fucinaweb</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/un-lustro-di-fucinaweb/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-lustro-di-fucinaweb</link> <comments>http://www.fucinaweb.com/fw/un-lustro-di-fucinaweb/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 23:01:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Antonio Volpon</dc:creator> <category><![CDATA[Accessibilità]]></category> <category><![CDATA[Content Management]]></category> <category><![CDATA[Design]]></category> <category><![CDATA[Standard web]]></category> <category><![CDATA[Tecnica]]></category> <category><![CDATA[User Experience]]></category> <category><![CDATA[fucinaweb]]></category> <category><![CDATA[sviluppo]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/fw/un-lustro-di-fucinaweb/</guid> <description><![CDATA[Fucinaweb nasceva l&#8217;1 Febbraio 2002 allo scopo di promuovere la progettazione di un sito web a 360 gradi, considerando i diversi elementi (sviluppo, information architecture, usabilità, accessibilità, web design) come realtà tra loro in comunicazione e non a compartimenti stagni. &#8230; <a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/un-lustro-di-fucinaweb/">Continua a leggere <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Fucinaweb <a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/fucinaweb/">nasceva l&#8217;1 Febbraio 2002</a> allo scopo di promuovere la progettazione di un sito web a 360 gradi, considerando i diversi elementi (sviluppo, information architecture, usabilità, accessibilità, web design) come realtà tra loro in comunicazione e non a compartimenti stagni.</p><p>Con la messa online del sito sono stati pubblicati una serie di corsi tematici, <a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/aspnet_programma/">uno riguardante Asp.net</a> e <a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/webdesign_programma/">un altro focalizzato sul web design</a>, seguiti poco dopo da un <a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/access_programma">corso di accessibilità web</a>.</p><p>Questi cinque anni sono un modo per fare un consuntivo su quello che è stato fatto e scritto. Sono stati in particolare pubblicati fino ad oggi circa <a
href="http://www.fucinaweb.com/archivio/">250</a> tra articoli, recensioni e segnalazioni, di cui i 5 più visitati &#8220;di tutti i tempi&#8221; sono:</p><ul><li><a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/manualivbnet/">13 manuali per dominare Visual Basic .Net</a></li><li><a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/ajax-e-lusabilita/">Ajax e l’usabilità</a></li><li><a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/skipintro/">Realizzare siti Flash più usabili dei siti Html</a></li><li><a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/cms-open-source-migliore/">Scegliere il CMS Open Source per le proprie esigenze</a></li><li><a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/templategratis/">Template Html Gratuiti</a></li></ul><p>Ma se dovessi scegliere il mio preferito, non avrei dubbi, e suggerirei di leggere il (prolisso) &#8220;<a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/webstandard/">Gli standard web sono inutili (da soli)</a>&#8220;, un articolo rivolto a chi considera gli standard web fini solo a sé stessi, senza considerare le complessità di un progetto web nel suo insieme. Un articolo a suo tempo <a
href="http://itlists.org/pipermail/webaccessibile/2004-March/003010.html">criticato da molti</a>, a mio parere senza troppe motivazioni convincenti.</p><p>Fucinaweb non è nato come weblog. Mi ricordo che <a
href="http://web.archive.org/web/20020601080717/www.fucinaweb.com/home/default.asp">all&#8217;inizio era gestito completamente &#8220;a mano&#8221;</a>: la pubblicazione di un articolo prevedeva l&#8217;inserimento di tutto il codice Html, la compilazione di tutti i link in cui quell&#8217;articolo veniva citato, e la copia di tutto via Ftp, sempre manualmente. Dopo qualche esperimento con <a
href="http://wordpress.org">WordPress</a> sul <a
href="http://www.volpon.it/antonio/">mio sito personale</a> ho poi deciso di procedere alla migrazione di tutta Fucinaweb a questa piattaforma, scelta che rifarei subito. Nel procedere con la migrazione ho cercato quanto più possibile di mantenere funzionanti i link della precedente versione, processo che ho documentato nell&#8217;intervento &#8220;<a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/sito-nuovo-url-vecchi/">Sito nuovo, Url vecchi</a>&#8220;, per evitare che il traffico proveniente dai motori di ricerca venisse subito penalizzato.</p><p>Da qualche mese ho registrato il dominio <a
href="http://www.fucinaweb.it/">fucinaweb.it</a>, che a suo tempo non era disponibile. Questo banale particolare mi ha sempre infastidito, soprattutto perché il sito che rispondeva a quel dominio, realizzato da una sconosciuta web agency, tutto era fuorché accessibile, usabile, standard&#8230;una presa in giro.</p><p>Mi fermo qui, ma per chi volesse saperne di più vi consiglio di leggere <a
href="http://www.blographik.it/2007/01/31/intervista-antonio-volpon-project-manager-web-designer/">l&#8217;intervista</a> che il bravo Mirko di Blographik mi ha rivolto in questi giorni e che affronta anche altri temi a me cari, come il project management e il difficile rapporto con il cliente e l&#8217;usabilità.<br
/> Questi i primi cinque anni di questo sito: suggerimenti su come affrontare i prossimi cinque?</p><div
class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.fucinaweb.com/fw/un-lustro-di-fucinaweb/' addthis:title='Un lustro di Fucinaweb '  ><a
class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a
class="addthis_button_tweet" tw:via="AntonioVolpon"></a><a
class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a
class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><strong>Interventi correlati</strong><ul><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/dietro-le-quinte-del-nuovo-template/' rel='bookmark' title='Dietro le quinte del nuovo template di Fucinaweb'>Dietro le quinte del nuovo template di Fucinaweb</a><div>Temi per WordPress ne troviamo a vagoni nel web, una ricerca con google dei termini “worpress theme” ritorna più di 78 milioni di pagine e devo dire che parecchi sono anche molto belli. Se li guardiamo per il blog del &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/webstandard/' rel='bookmark' title='Gli standard web sono inutili (da soli)'>Gli standard web sono inutili (da soli)</a><div>L'adozione degli standard web nella codifica di un sito è influenzata da molti fattori, alcuni dei quali esterni al sito stesso. Senza una perfetta conoscenza del contesto nel quale realizzare il prodotto, il risultato sarà scadente anche impiegando tutti gli standard a disposizione. Il tipo e il modo con cui utilizzare gli standard web varia anche a seconda del progetto, così che non esista a priori una soluzione migliore rispetto alle altre Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/fucinaweb-come-jeffrey-zeldman/' rel='bookmark' title='Fucinaweb come Jeffrey Zeldman'>Fucinaweb come Jeffrey Zeldman</a><div>No, guai paragonarsi a quello che a ragione (o, come penso io, a torto) è considerato uno dei migliori designer web di questi anni. Ma su una cosa sono d&#8217;accordo con lui, cioè i motivi che hanno spinto Jeffrey Zeldman &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/link-esterni-nuovi-contenuti-su-fucinaweb/' rel='bookmark' title='Link esterni: nuovi contenuti su Fucinaweb'>Link esterni: nuovi contenuti su Fucinaweb</a><div>Aggiornamento 21 Settembre 2008: il box ora si chiama &#8220;Delicious&#8221; e contiene le risorse che riguardano i temi riportati in Fucinaweb. Maggiori informazioni nell&#8217;intervento Risorse di web project management   Sulla spalla destra dell&#8217;homepage di questo sito è da poco &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/fucinaweb/' rel='bookmark' title='Nasce FucinaWeb.com'>Nasce FucinaWeb.com</a><div>Un sito pensato per i professionisti web Continua a leggere &rarr;...</div></li></ul></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.fucinaweb.com/fw/un-lustro-di-fucinaweb/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Il business nell&#8217;era del web 2.0</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/il-business-nellera-del-web-20/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-business-nellera-del-web-20</link> <comments>http://www.fucinaweb.com/fw/il-business-nellera-del-web-20/#comments</comments> <pubDate>Mon, 22 Jan 2007 01:33:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Antonio Volpon</dc:creator> <category><![CDATA[Comunità]]></category> <category><![CDATA[Standard web]]></category> <category><![CDATA[37-signals]]></category> <category><![CDATA[adsense]]></category> <category><![CDATA[amazon]]></category> <category><![CDATA[business]]></category> <category><![CDATA[del.icio.us]]></category> <category><![CDATA[ebay]]></category> <category><![CDATA[flickr]]></category> <category><![CDATA[google]]></category> <category><![CDATA[web-2.0]]></category> <category><![CDATA[yahoo!]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/fw/il-business-nellera-del-web-20/</guid> <description><![CDATA[Al Le Web 3 di Parigi si è cercato di parlare dei criteri di sostenibilità dei progetti web 2.0, cioè da dove trarre introiti e profitti, ma l&#8217;intervento che discuteva di questi concetti si è concluso con qualche vaga indicazione &#8230; <a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/il-business-nellera-del-web-20/">Continua a leggere <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Al <a
href="http://www.fucinaweb.com/tag/leweb3">Le Web 3</a> di Parigi si è cercato di parlare dei criteri di sostenibilità dei progetti web 2.0, cioè da dove trarre introiti e profitti, ma l&#8217;intervento che discuteva di questi concetti si è concluso con qualche vaga indicazione sulla pubblicità e poco più.</p><p>Decisamente più interessanti, sono invece un paio di interventi apparsi qualche tempo fa sul web 2.0 journal, &#8220;<a
href="http://web2.wsj2.com/running_an_online_business_profitably_in_the_web_20_era.htm">Profitably Running an Online Business in the Web 2.0 Era</a>&#8221; e &#8220;<a
href="http://web2.wsj2.com/struggling_to_monetize_web_20.htm">Struggling to Monetize Web 2.0</a>&#8220;, scritti da Dion Hinchcliffe.</p><p>Secondo Hinchcliffe siamo in una fase in cui chi parte a progettare uno di questi servizi mira prima di tutto a farsi acquisire dai big, Yahoo! e Google per primi, oppure ha in testa qualche vaga strategia pubblicitaria. Ma il problema principale da risolvere è cercare di capire come riuscire a realizzare un business con prodotti il cui valore aggiuntoè dato dal contenuto creato dagli utenti che lo utilizzano. Riuscire a coinvolgere un buon numero di utenti non si traduce infatti automaticamente in rendite maggiori.</p><p>Si possono oggi individuare fondamentalmente 3 strategie di business:</p><ul><li><strong>pubblicità e sponsorizzazioni</strong>, ovvero inserzioni in stile Adsense o banner e contratti diretti con gli inserzionisti. Secondo Hinchcliffe si tatta di una strategia debole, con pochi ritorni</li><li><strong>sottoscrizioni</strong>, cioè pagare per utilizzare alcuni servizi online, come i prodotti di <a
href="http://www.37signals.com/">37 signals</a> o la versione pro di <a
href="http://flickr.com">Flickr</a>. Qui ci potrebbe essere qualche segnale incoraggiante nel prossimo anno</li><li><strong>commissioni per transazioni</strong>, come per esempio il business di <a
href="http://ebay.com">Ebay</a>. Anche questo potrebbe essere un terreno molto fertile in futuro</li></ul><p>La conclusione non è comunque delle più rosee: deve essere ancora pensato qualcosa di alternativo a queste 3 strategie, perché esistono numerosi progetti a cui nessuna di questa strategie può essere applicata efficacemente. E&#8217; il caso di <a
href="http://del.icio.us">del.icio.us</a>, in cui l&#8217;inserimento di pubblicità allontanerebbe gli utenti, così come la versione a pagamento.</p><p>Esistono poi alcuni metodi più o meno indiretti che possono aiutare a far crescere un progetto 2.0, in termini di:</p><ul><li>capitale</li><li>numero di utenti</li><li>capacità di resistere alla concorrenza</li></ul><p>La strada che porta a questo, secondo Hinchcliffe , passa per acquisizioni strategiche, la capacità di costruire un rapporto di fiducia con i propri utenti, e il passaggio da applicazione &#8220;standard&#8221; a piattaforma attraverso il rilascio di opportune interfacce a API. <a
href="http://amazon.com">Amazon</a> in questo caso è un vero e proprio caso di successo.</p><div
class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.fucinaweb.com/fw/il-business-nellera-del-web-20/' addthis:title='Il business nell&#8217;era del web 2.0 '  ><a
class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a
class="addthis_button_tweet" tw:via="AntonioVolpon"></a><a
class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a
class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><strong>Interventi correlati</strong><ul><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/google-non-usa-solo-adsense/' rel='bookmark' title='Se google non usasse (solo) Adsense'>Se google non usasse (solo) Adsense</a><div>Qualche settimana fa, se provate a fare una ricerca su Google con il termine blog, ecco come si presentava la pagina dei risultati: Appena sotto la prima sponsorizzazione Adsense, compare una pubblicità made-in-google che conduce direttamente a Blogger, il loro &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/guadagnare-con-google-adsense/' rel='bookmark' title='Guadagnare con Google Adsense?'>Guadagnare con Google Adsense?</a><div>Con questo paio di&nbsp;consigli con tutta probabilità non diventerete miliardari grazie a Google Adsense, ma se non altro potrete aggiustare il tiro nel caso aveste deciso di utilizzare questo tipo di sponsorizzazione nelle vostre pagine. Da qualche tempo ospito infatti &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/le-web-3-paris-giorno-2-mattino/' rel='bookmark' title='Le Web 3 Paris &#8211; Giorno 2, mattino'>Le Web 3 Paris &#8211; Giorno 2, mattino</a><div>Il secondo giorno è stato&nbsp;caratterizzato da alcuni fuori programma, come l&#8217;intervento di alcuni candidati alle elezioni francesi che hanno cercato di illustrare i loro programmi per la rete e l&#8217;economia del futuro, che non ho incluso in questo riassunto della &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/suggerimenti-di-lettura-per-il-2007/' rel='bookmark' title='Suggerimenti di lettura per il 2007'>Suggerimenti di lettura per il 2007</a><div>Dovessi suggerire a chi si occupa di progetti web (nel senso più ampio del termine, dalla progettazione, allo sviluppo, ai contenuti) alcuni libri pubblicati nel 2006 e che ho trovato utili nel mio lavoro, sceglierei probabilmente questi 4: Don&#8217;t make &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/le-web-3-paris-giorno-1-mattino/' rel='bookmark' title='Le Web 3 Paris &#8211; Giorno 1, mattino'>Le Web 3 Paris &#8211; Giorno 1, mattino</a><div>Le Web 3 è un evento organizzato da Six Apart a Parigi&nbsp;coinvolgendo i protagonisti europei in fatto di e-commerce, blog, media, mobile computing, web tv e un po&#8217; tutto quello che può essere targato anche solo lontanamente web 2.0. Ecco &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li></ul></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.fucinaweb.com/fw/il-business-nellera-del-web-20/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Le Web 3 Paris &#8211; Giorno 2, mattino</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/le-web-3-paris-giorno-2-mattino/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=le-web-3-paris-giorno-2-mattino</link> <comments>http://www.fucinaweb.com/fw/le-web-3-paris-giorno-2-mattino/#comments</comments> <pubDate>Tue, 12 Dec 2006 16:56:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Antonio Volpon</dc:creator> <category><![CDATA[Comunità]]></category> <category><![CDATA[Standard web]]></category> <category><![CDATA[Tecnica]]></category> <category><![CDATA[blogger]]></category> <category><![CDATA[blogging]]></category> <category><![CDATA[community]]></category> <category><![CDATA[folksonomy]]></category> <category><![CDATA[journalism]]></category> <category><![CDATA[leweb3]]></category> <category><![CDATA[media]]></category> <category><![CDATA[ugc]]></category> <category><![CDATA[web-2.0]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/fw/le-web-3-paris-giorno-2-mattino/</guid> <description><![CDATA[Il secondo giorno è stato&#160;caratterizzato da alcuni fuori programma, come l&#8217;intervento di alcuni candidati alle elezioni francesi che hanno cercato di illustrare i loro programmi per la rete e l&#8217;economia del futuro, che non ho incluso in questo riassunto della &#8230; <a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/le-web-3-paris-giorno-2-mattino/">Continua a leggere <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[</p><p>Il secondo giorno è stato&nbsp;caratterizzato da alcuni fuori programma, come l&#8217;intervento di alcuni candidati alle elezioni francesi che hanno cercato di illustrare i loro programmi per la rete e l&#8217;economia del futuro, che non ho incluso in questo riassunto della giornata. Gli interessati trovano qualcosa <a
href="http://www.volpon.it/antonio/2006/12/12/monopoli-elettorali/">nel mio blog personale</a>.</p><h3>L&#8217;arrivo di Shimon Peres</h3><p>La giornata è cominciata con una mezza sorpresa, l&#8217;arrivo del premio Nobel israeliano <a
href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shimon_Peres">Shimon Peres</a>.</p><p>Ha esordito confermando che il mondo è depresso, pieno di problemi e incerto sul futuro. Il mondo si trova in un momento di transizione&nbsp;che giustifica in parte queste dolori.</p><p>Ci dicevano di imparare dal passato per non compiere gli stessi errori, ma in compenso si compiono nuovi errori. La democrazia si distingue perché permette di compiere gli errori, ma dà anche modo di correggerli.</p><p>Invece di fermarsi solo a ricordare, è tempo di creare, immaginare, scoprire: da memoria tradizionale a immaginazione intellettuale.</p><p>Internet è libera da pregiudizi: aperta, libera e, cosa ancora più importante, sta traghettando le nuove generazione dentro il futuro.</p><p>In questa nuova era si sono verificati degli importanti cambiamenti: gli stati, i confini non sono più importanti.</p><p>Cambia anche il valore del potere. Una volta era potente e potova dire di aver avuto successo chi riusciva ad accumulare (capitale). Oggi la forza è invece quella di creare modelli di innovazione, di brevettare. E le aziende moderne devono avere il potere di creare il potere delle idee.</p><p>Non esisteranno più aziende private, ma pubbliche, perché si rivolgeranno, invece che a mercati chiusi, all&#8217;intero pianeta.</p><p>Commento: bell&#8217;intervento, ma anche utile occasione per capire come si dovrebbe parlare in pubblico. Speaker eccellente.</p><h3>New dawn of media</h3><p>Secondo Pierre Chappaz di Wikio è tutta questione di tecnologia. Quello che decreterà il successo della nuova generazione di web e che ha garantito il successo di realtà come Netvibes è:</p><ul><li>rss</li><li>ajax</li></ul><h3>Is old media and radio dead?</h3><p>Da dove ricavare i soldi per questi nuovi mezzi di informazione:</p><ul><li>pubblicità</li><li>vendendo i contenuti (es. foto)</li><li>nuove forme di advertising?</li></ul><h3>Is tv dead?</h3><p>Cambiano le barriere di ingresso per la creazione e distribuzione dei contenuti. Quello che manca ancora è un sistema di ricerca sul contenuto multimediale, anche se si stanni sperimentando software che potrebbero riconoscere le parole nei video.</p><p>I metadati sono prodotti oggi dai creatori dei contenuti, ma si vuole spingere sempre più alla collaborazione dei lettori mediante commenti e opportuni sistemi di labeling.</p><p>Non esiste un unico strumento con cui fruire di questi contenuti, ma ogni generazione ha i suoi. Sicuramente stanno diventando sempre più portabili.</p><p>&#8220;Il contenuto è sempre generato dagli utenti: quello che cambia è che oggi puoi essere sia uno speaker, sia un ascoltatore&#8221;.</p><h3>How tv my die through content?</h3><p>Chi vende pubblicità non è ancora pronto a lavorare con gli user generated contents</p><p>I produttori sono ancora spaventati dal contenuti non controllabile che viene prodotto dagli utenti</p><p>Gabriel McIntyre di XoloTv sostiene che il contenuto da solo non è sufficiente, ma è necessario trovare partnership con aziende che aiutino a creare un brand personalizzato.</p><p>Nota anche che nella televisione tradizionale gli utenti saltano sempre più la pubblicità, per esempio guardando quando possibile i programmi online o con il tivo.</p><h3>Young generation 2.0: Web &amp; mobile communities</h3><p>Danah Boyd, Yahoo!</p><p>Si sofferma sul caso Myspace</p><ul><li>myspace per errore progettuale&nbsp;non ha messo dei vincoli all&#8217;html che è possibileusare nelle sue pagine; questo ha avuto il risvolto positivo di permettere agli utenti di personalizzare al massimo le pagine e di creare il proprio spazio</li><li>in america se non sei su myspace non esisti</li><li>la comunità con cui si comunica diventa un audience potenziale</li><li>nelle comunità virtuali i contatti, diversamente da quella reale, cambiano con frequenza molto elevata</li><li>caratteristiche di una comunità virtuale</li></ul><ul><li>persistence &#8211; tutto quello che dici rimane</li><li>searchability &#8211; trovi tutto quello che dici o le relazioni</li><li>replicatibility &#8211; puoi copiare e incollare</li><li>invisible audiences &#8211; sei sempre in ascolto, così gli altri su di te</li></ul><h3>What we&#8217;ve learned from personal bloggers</h3><p>Mena Trott, Co Founder Six Apart</p><ul><li>I web service sono solo uno strumento</li><li>Bloggare non è una cosa per femmine</li><li>Le immagini sono meglio delle parole</li><li>La privacy è fondamentale</li><li>Il personal blogging aiuta tutti noi</li></ul><h3>Second life</h3><p>Glenn Fisher, Marketing Director Second Life</p><ul><li>Non è un gioco perché non ha struttura: è realtà virtuale</li><li>Composto di 3 parti:</li></ul><ul><li>community</li></ul><ul><li>avatars&nbsp;evidenziano l&#8217;identità, l&#8217;espressione e formano le basi per l&#8217;interazione sociale</li></ul><li>user created content</li><ul><li>dalle case alle animazioni degli oggetti con cui interagire</li></ul><li>mercato</li><ul><li>le interazioni tra i residenti sostengono un&#8217;economia fiorente</li></ul><li>1.500.00 residenti, 500k attivi</li><li>creati 10 millioni di oggetti</li><li>più di 900 eventi al giorno</li><li>scambiati o venduti&nbsp;900.000 oggetti</li><li>statistiche</li><ul><li>43% femmine</li><li>età media 32</li><li>55 internazionali</li></ul><ul><li>50% north america</li><li>32 europa</li><li>7 asia</li><li>7 america latina</li></ul><li>economy</li><ul><li>84M dollars</li><li>7M mesi</li><li>&gt; 7000 &#8220;società&#8221;</li></ul><h3>Mobility 2.0</h3><p>Marco Ahtisaari, Blyk</p><ul><li>Futuro dell&#8217;industria mobile</li></ul><ul><li>scale</li><li>sfide</li></ul><li>Scale = grande</li><ul><li>come si riescono ad avere milioni di utenti</li></ul><ul><li>perché il cellulare è legato a una funzione sociale</li><li>perché i prezzi sono concorrenziali</li><li>perché da oggetto familiare, il cellulare è diventato oggetto personale</li></ul><li>insieme alle chiavi e agli occhiali da sole, è una delle 3 cose che si portano appresso</li><ul><li>viene usato anche per altro (come sveglia, per la posta=</li></ul><li>sfide= opportunità</li><ul><li>chi raggiungere</li></ul><ul><li>il vero 2.0 sono i prossimi miliardi di utenti</li><li>questo aiuterà molto il business</li><li>BRIC (brasic, russian, china)</li></ul><li>sometimes off</li><ul><li>quando si controlla la posta elettronica</li></ul><li>&#8220;hackability&#8221;</li><ul><li>possibilità di aggiungere covers, software, straps, magazines (laptop are not still as social)</li><li>non è solo un fenomeno dell&#8217;ovest</li></ul><li>primitive sociali</li><ul><li>the gift (beaming)</li><li>photostream (flickr)</li><li>signaling (jaiku)</li><li>real identity (linedin)</li></ul><li>libertà e gratuitità</li><ul><li>la comunicazione è gratuita, ma è possibile pensare a modelli pubblicitari</li></ul><div
class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.fucinaweb.com/fw/le-web-3-paris-giorno-2-mattino/' addthis:title='Le Web 3 Paris &#8211; Giorno 2, mattino '  ><a
class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a
class="addthis_button_tweet" tw:via="AntonioVolpon"></a><a
class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a
class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><strong>Interventi correlati</strong><ul><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/le-web-3-paris-giorno-1-mattino/' rel='bookmark' title='Le Web 3 Paris &#8211; Giorno 1, mattino'>Le Web 3 Paris &#8211; Giorno 1, mattino</a><div>Le Web 3 è un evento organizzato da Six Apart a Parigi&nbsp;coinvolgendo i protagonisti europei in fatto di e-commerce, blog, media, mobile computing, web tv e un po&#8217; tutto quello che può essere targato anche solo lontanamente web 2.0. Ecco &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/le-web-3-paris-giorno-1-pomeriggio/' rel='bookmark' title='Le Web 3 Paris &#8211; Giorno 1, pomeriggio'>Le Web 3 Paris &#8211; Giorno 1, pomeriggio</a><div>The state of the blogosphere Dave Sifry, Fondatore e CEO Technorati presenta, come sempre va, la sua relazione sullo stato della blogosfera. I dati fondamentali nasce un 1 blog al secondo il trend è che chi produce è anche attivo &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/le-web-3-paris-giorno-2-pomeriggio/' rel='bookmark' title='Le Web 3 Paris &#8211; Giorno 2, pomeriggio'>Le Web 3 Paris &#8211; Giorno 2, pomeriggio</a><div>Blogging our way to democracy di David Weinberger Nella campagna politica presidenziale nella campagna Dean c&#8217;era una nuova voce, il blogger. La classica comunicazione politica sfrutta un modello piramidale, cioè da uno, unidirezionalmente, verso gli altri. Si potrebbe pensare che &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/suggerimenti-di-lettura-per-il-2007/' rel='bookmark' title='Suggerimenti di lettura per il 2007'>Suggerimenti di lettura per il 2007</a><div>Dovessi suggerire a chi si occupa di progetti web (nel senso più ampio del termine, dalla progettazione, allo sviluppo, ai contenuti) alcuni libri pubblicati nel 2006 e che ho trovato utili nel mio lavoro, sceglierei probabilmente questi 4: Don&#8217;t make &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/politica-e-web-20/' rel='bookmark' title='Politica e web 2.0'>Politica e web 2.0</a><div>Ho sentito, e soprattutto letto molti lamentarsi dell&#8217;apparizione (non richiesta) di politici a Le Web 3. Qualcuno vuole perfino indietro i soldi. Ma siamo sicuri che questa situazione sia da condannare in toto? E&#8217; sicuramente vero che questo ha sottratto &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li></ul></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.fucinaweb.com/fw/le-web-3-paris-giorno-2-mattino/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ha senso imparare Ajax?</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/imparare_ajax/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=imparare_ajax</link> <comments>http://www.fucinaweb.com/fw/imparare_ajax/#comments</comments> <pubDate>Fri, 31 Mar 2006 01:03:35 +0000</pubDate> <dc:creator>Antonio Volpon</dc:creator> <category><![CDATA[Design]]></category> <category><![CDATA[Standard web]]></category> <category><![CDATA[Tecnica]]></category> <category><![CDATA[ajax]]></category> <category><![CDATA[architettura]]></category> <category><![CDATA[framework]]></category> <category><![CDATA[interfaccia]]></category> <category><![CDATA[template]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/fw/imparare_ajax/</guid> <description><![CDATA[Ha senso capire le nuove potenzialità delle interfacce grafiche, ma è controproducente scrivere a mano tutto il codice per questo tipo di applicazioni <a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/imparare_ajax/">Continua a leggere <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Che in futuro la percentuale di applicazioni web di tipo <a
title="Ricerca Ajax in Fucinaweb" href="http://www.fucinaweb.com/index.php?s=ajax">Ajax</a> (e Ria in generale) aumenti sempre più è un dato di fatto. Ma non è ancora chiaro chi, all&#8217;interno del team di sviluppo di un progetto web, debba imparare a masticare questa nuova architettura. Tutti? Solo chi si preoccupa della programmazione? Chi sviluppa i template? Il designer?</p><h3>Chi progetta l&#8217;interfaccia</h3><p>Uso qui impropriamente il termine &#8220;progettare l&#8217;interfaccia&#8221; intendendo in realtà molte specifiche professionalità, illustrate sapientemente da Jesse James Garrett nel diagramma &#8220;<a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/ux/">The Elements of User Experience</a>&#8220;.</p><p>Chi rientra in questa categoria farebbe bene a capire come per l&#8217;utente cambia il modo di usare un sito che utilizzi Ajax. Perché le possibilità aumentano e l&#8217;interattività si avvicina a quella di un normale programma per computer. Per capire cosa intendo potete dare un&#8217;occhiata a <a
title="Da Yahoo! pattern e librerie per il web 2.0" href="http://www.fucinaweb.com/fw/da-yahoo-pattern-e-librerie-per-il-web-20/">quanto messo a disposizione da Yahoo!</a>. Ma tutto questo pone anche dei problemi per quanto riguarda l&#8217;<a
title="Ajax e l'accessibilità dei siti web" href="http://www.fucinaweb.com/fw/ajax-accessibilita-siti-web/">accessibilità</a> e l&#8217;<a
title="Ajax e l'usabilità" href="http://www.fucinaweb.com/fw/ajax-e-lusabilita/">usabilità</a> di Ajax.</p><h3>Chi declina il template</h3><p>La cosa più importante che deve fare chi si occupa del lavoro sporco, ovvero di convertire i template in codice Html e fogli di stile, è fare in modo che questi aderiscano il più possibile agli standard web. Non solo sulla carta, ma per davvero, come <a
title="Chi ha paura di Xhtml 8?" href="http://www.fucinaweb.com/fw/xhtml8/">dico da due anni e passa</a>.</p><p>Il fatto che Ajax impieghi massicciamente Javascript, realizzato solitamente da chi si occupa di produrre l&#8217;Html della pagina, potrebbe trarre in inganno. Si tratta infatti di un uso avanzato di Javascript, da lasciare a chi lavora lato server.</p><h3>Chi scrive il codice lato server</h3><p>Ecco, direte, quali sono i veri utilizzatori di Ajax, le persone che si infangano le mani tra codice Javascript e programmazione lato server&#8230;o no?</p><p>Certo, per capire come funziona Ajax suggerisco di creare da zero un piccolo esempio, ma è imprensabile sviluppare applicazioni complesse in questo modo.</p><p>Molto meglio votarsi a un framework che sollevi da questa responsabilità. Ma se possibile non un framework lato client, come ad esempio <a
href="http://prototype.conio.net/">Prototype</a>.</p><p>In futuro (neanche tanto lontano, basti pensare a quello che sta facendo, tra gli altri, Microsoft con <a
title="ScottGu's Blog" lang="en" href="http://weblogs.asp.net/scottgu/">Atlas</a>), il supporto per Ajax sarà integrato direttamente all&#8217;interno dei framework di sviluppo lato server, tanto da renderne &#8220;invisibile&#8221; il funzionamento.</p><p>Attenzione però, perché trasparente fa rima con pericoloso. Dovrete prestare comunque attenzione a quello che fate; non dimenticatevi che siete sempre alle prese con un browser e &#8211; la maggior parte delle volte &#8211; con il protocollo Http.</p><div
class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.fucinaweb.com/fw/imparare_ajax/' addthis:title='Ha senso imparare Ajax? '  ><a
class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a
class="addthis_button_tweet" tw:via="AntonioVolpon"></a><a
class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a
class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><strong>Interventi correlati</strong><ul><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/ajax-in-action/' rel='bookmark' title='Ajax in action'>Ajax in action</a><div>Uno dei primi testi in circolazione a parlare di Ajax. E per il momento una spanna sopra i concorrenti Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/ajax-accessibilita-siti-web/' rel='bookmark' title='Ajax e l&#8217;accessibilità dei siti web'>Ajax e l&#8217;accessibilità dei siti web</a><div>Ajax offre molte opportunità a chi realizza interfacce web, con il rischio però di rendere le pagine parzialmente o completamente non accessibili Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/ajax-usabilita-3/' rel='bookmark' title='Ancora su Ajax e usabilità'>Ancora su Ajax e usabilità</a><div>Anche le prime ore di vita di Google Calendar non sono state esaltanti. Ho perduto modifiche che ero convinto di aver salvato e soprattutto ero spaesato perché spesso non capivo se a una mia azione seguiva un riscontro del software. &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/ajax-e-lusabilita/' rel='bookmark' title='Ajax e l&#8217;usabilità'>Ajax e l&#8217;usabilità</a><div>Ajax è un'architettura che può migliorare sensibilmente l'usabilità di un'applicazione web. Ma cambia il paradigma d'uso della pagina e richiede molta attenzione nell'impiego, pena l'effetto contrario Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/ajax-usabilita-2/' rel='bookmark' title='Ajax e l&#8217;usabilità, seconda parte'>Ajax e l&#8217;usabilità, seconda parte</a><div>Un articolo di Digital Web Magazine conferma in pieno le valutazioni di Fucinaweb; è tempo di rispolverare i classici del design di interfaccia Continua a leggere &rarr;...</div></li></ul></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.fucinaweb.com/fw/imparare_ajax/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Graceful Degradation o Progressive Enancement? Graded Browser Support</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/graded-browser-support/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=graded-browser-support</link> <comments>http://www.fucinaweb.com/fw/graded-browser-support/#comments</comments> <pubDate>Mon, 06 Mar 2006 11:56:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Antonio Volpon</dc:creator> <category><![CDATA[Standard web]]></category> <category><![CDATA[ajax]]></category> <category><![CDATA[browser]]></category> <category><![CDATA[yahoo!]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/fw/graded-browser-support/</guid> <description><![CDATA[L'approccio di Yahoo! per lo sviluppo di siti cross-browser, ma senza rinunciare al web 2.0 <a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/graded-browser-support/">Continua a leggere <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nel sito di Yahoo! rivolto agli sviluppatori è possibile trovare un <a
title="Graded Browser Support" lang="en" href="http://developer.yahoo.net/yui/articles/gbs/gbs.html">illuminante articolo</a>, quasi un manifesto, che mi ha permesso di capire qual è la strategia di Yahoo! per quanto riguarda il supporto ai diversi tipi di browser, elemento importante specie in un periodo in cui un sito non sembra degno del nome se non include qualche effetto <a
title="Ajax e l'accessibilità dei siti web" href="http://www.fucinaweb.com/fw/ajax-accessibilita-siti-web/">Ajax</a>.</p><p>Yahoo! preferisce quello che definisce <em>progressive enancement</em> rispetto al <em>graceful degradation</em>. Con <strong>graceful degradation</strong>, secondo Yahoo!, si intende il processo di creazione della pagina che favorisce la presentazione al contenuto. In questo scenario si sviluppa il sito per i browser di ultima generazione, controllando che comunque i browser più obsoleti siano in qualche modo in grado di visualizzare la pagina. <strong>Progessive enancement</strong> è invece una metodologia che dà priorità al contenuto, così che come prima cosa si realizza il sito in modo che il contenuto sia accessibile alle diverse combinazioni di browser, per poi includere alcune funzionalità per i browser di ultima generazione.</p><p>Per fare questo Yahoo! suddivide i browser in <a
href="http://developer.yahoo.net/yui/articles/gbs/gbs_browser-chart.html">3 categorie</a> (o &#8220;gradi&#8221; da qui <em>graded browser support</em>): nella prima include browser che sono in grado di interpretare solo Html (circa il 3% dei visitatori); nel verificare le pagine vengono presi in considerazione errori prodotti con questi browser. Nella seconda categoria troviamo invece i browser moderni, con pieno supporto agli standard (circa il 96% dei visitatori); anche in questo caso eventuali errori vengono subito verificati e corretti. Di un&#8217;ultima categoria fanno invece parte i browser &#8220;rari&#8221; o che manifestano problemi nel supporto agli standard; eventuali errori in questo caso non sono presi in considerazione. Qui troviamo anche i browser appena usciti sulla piazza, fermo restando che prima o poi finiranno con tutta probabilità nella lista dei browser moderni.</p><p>Indipendemente dal fatto che siate d&#8217;accordo o meno con le teorie di Yahoo! (io ancora un&#8217;idea precisa non ce l&#8217;ho), tornerà sicuramente comodo dare un&#8217;occhiata alle <a
href="http://developer.yahoo.net/yui/articles/gbs/gbs_browser-chart.html">categorie di browser</a>. Se siete sensibili al problema sono senza dubbio da visitare anche i link presenti in fondo all&#8217;<a
title="Graded Browser Support" lang="en" href="http://developer.yahoo.net/yui/articles/gbs/gbs.html">articolo</a></p><p>.</p><div
class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.fucinaweb.com/fw/graded-browser-support/' addthis:title='Graceful Degradation o Progressive Enancement? Graded Browser Support '  ><a
class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a
class="addthis_button_tweet" tw:via="AntonioVolpon"></a><a
class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a
class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><strong>Interventi correlati</strong><ul><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/accessibilita06/' rel='bookmark' title='L&#8217;accessibilit&agrave; web e i browser &#8211; Supporto all&#8217;Html accessibile'>L&#8217;accessibilit&agrave; web e i browser &#8211; Supporto all&#8217;Html accessibile</a><div>Un test comparativo di 15 browser per verificare quali tag accessibili sono gestiti correttamente e quali ignorati, con 5 tabelle di riepilogo funzionalit&agrave; per funzionalit&agrave;. Abbastanza bene Netscape 6+, Mozilla e Internet Explorer, ma nessun browser eccelle Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/accessibilita05/' rel='bookmark' title='L&#8217;accessibilit&agrave; web e i browser &#8211; L&#8217;interfaccia grafica'>L&#8217;accessibilit&agrave; web e i browser &#8211; L&#8217;interfaccia grafica</a><div>Capire come l'utente pu&ograve; intervenire sull'interfaccia del browser &egrave; importante per sapere le soluzioni a disposizione dello sviluppatore. Vediamo quali dimensioni di carattere utilizzare, come comportarsi con i fogli di stile e il livello di personalizzazione che si pu&ograve; raggiungere Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/accessibilita07/' rel='bookmark' title='Screen reader, display braille e browser vocali'>Screen reader, display braille e browser vocali</a><div>Capire il funzionamento di questi dispositivi è fondamentale per chi si occupa di siti accessibili. Sono prodotti costosi ma ormai maturi, anche se il riconoscimento dell'Html accessibile non è ancora perfetto: c'è spazio per diversi miglioramenti Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/asstec/' rel='bookmark' title='L&#8217;aderenza agli standard di screen reader e browser vocali'>L&#8217;aderenza agli standard di screen reader e browser vocali</a><div>Uno studio comparativo di 5 prodotti evidenzia come Jaws di Freedom Scientific e Home Page Reader di Ibm siano gli strumenti che meglio interpretano le linee guida per l'accessibilità web Continua a leggere &rarr;...</div></li></ul></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.fucinaweb.com/fw/graded-browser-support/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cheat Sheet per tutti i gusti</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/30-cheat-sheet/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=30-cheat-sheet</link> <comments>http://www.fucinaweb.com/fw/30-cheat-sheet/#comments</comments> <pubDate>Tue, 11 Oct 2005 12:05:44 +0000</pubDate> <dc:creator>Antonio Volpon</dc:creator> <category><![CDATA[Design]]></category> <category><![CDATA[Standard web]]></category> <category><![CDATA[Strumenti]]></category> <category><![CDATA[Tecnica]]></category> <category><![CDATA[cheat sheet]]></category> <category><![CDATA[css]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/fw/30-cheat-sheet/</guid> <description><![CDATA[I Cheat Sheet sono degli specchietti riassuntivi, generalmente contenuti in un solo foglio, che riportano l&#8217;elenco delle funzioni di un linguaggio di programmazione. Sono un rapido riferimento per chi lavora con diversi linguaggi e fa fatica &#8211; ed è facile &#8230; <a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/30-cheat-sheet/">Continua a leggere <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>I Cheat Sheet sono degli specchietti riassuntivi, generalmente contenuti in un solo foglio, che riportano l&#8217;elenco delle funzioni di un linguaggio di programmazione.</p><p>Sono un rapido riferimento per chi lavora con diversi linguaggi e fa fatica &#8211; ed è facile credergli &#8211; a tenere tutto a mente.</p><p>Pete Freitag gestisce una <a
title="Cheat Sheet Roundup - Over 30 Cheatsheets for developers" lang="en" href="http://www.petefreitag.com/item/455.cfm">lista</a> in cui ne raccoglie un buon elenco, dai Css ai database, da Php a Unix. Un elenco da aggiungere ai preferiti</p><div
class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.fucinaweb.com/fw/30-cheat-sheet/' addthis:title='Cheat Sheet per tutti i gusti '  ><a
class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a
class="addthis_button_tweet" tw:via="AntonioVolpon"></a><a
class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a
class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><strong>Interventi correlati</strong><ul><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/csscontent/' rel='bookmark' title='Cascading Style Sheet &#8211; Separating Content from Presentation'>Cascading Style Sheet &#8211; Separating Content from Presentation</a><div>Una veloce, ma completa introduzione all'uso dei Css per realizzare siti leggeri, accessibili e facilmente manutenibili. Rinunciando alle tabelle e alle gif trasparenti, ma senza nascondere i compromessi causati dai soliti bug dei browser. E un capitolo gratuito per i nostri lettori Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/centinaia-di-siti-che-non-usano-tabelle/' rel='bookmark' title='Centinaia di siti che non usano tabelle'>Centinaia di siti che non usano tabelle</a><div>meryl.net ha raccolto l'eredità di Web Nouveau's e ospita dei link a centinaia di siti costruiti ricorrendo pesantemente ai Css Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/tutti-in-silicon-valley/' rel='bookmark' title='Tutti in Silicon Valley'>Tutti in Silicon Valley</a><div>Se in questi giorni avete un quarto d&#8217;ora di tempo e volete approfondire alcuni degli aspetti del Future of Web Apps di Londra, soprattutto per quanto riguarda il futuro delle startup (su Fucinaweb ci sono molti appunti dai diversi interventi &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/joeclark/' rel='bookmark' title='Un Web Accessibile a Tutti &#8211; Intervista a Joe Clark'>Un Web Accessibile a Tutti &#8211; Intervista a Joe Clark</a><div>L'accessibilit&agrave; combatte l'elitarismo nel web ed &egrave; sempre pi&ugrave; richiesta dalla norme di legge. Le regole del W3c non sono ancora perfette, ma sono in fase di attenta revisione. Il supporto da parte dei browser, invece, &egrave; quasi sempre mediocre Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/tutti-i-video-di-le-web-3/' rel='bookmark' title='Tutti i video di Le Web 3'>Tutti i video di Le Web 3</a><div>Vpod (Video Publishing on demand) ha finalmente pubblicato i video della conferenza Le Web 3, disponibili in streaming. Tra le diverse modalità di fruizione, la migliore è probabilmente l&#8217;interfaccia con l&#8217;elenco delle playlist (è un&#8217;icona posta nel player), che permette &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li></ul></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.fucinaweb.com/fw/30-cheat-sheet/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sito standard dove sei?</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/sito-standard-dove-sei/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sito-standard-dove-sei</link> <comments>http://www.fucinaweb.com/fw/sito-standard-dove-sei/#comments</comments> <pubDate>Sun, 02 Oct 2005 23:03:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Antonio Volpon</dc:creator> <category><![CDATA[Standard web]]></category> <category><![CDATA[contenuti]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/?p=192</guid> <description><![CDATA[Sono ormai tre anni che i paladini degli standard web predicano (con la mia benedizione, ma anche con qualche perplessità) l&#8217;adozione degli standard web per la costruzione di un sito. Eppure, navigando in questa fine estate 2005, non mi sembra &#8230; <a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/sito-standard-dove-sei/">Continua a leggere <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sono ormai tre anni che i paladini degli standard web predicano (con la mia benedizione, ma anche con qualche <a
title="Gli standard web sono inutili da soli" href="../fw/webstandard">perplessità</a>) l&#8217;adozione degli standard web per la costruzione di un sito. Eppure, navigando in questa fine estate 2005, non mi sembra che la situazione sia migliorata nei modi che mi sarei aspettato. O meglio, sono migliorati senza dubbio i siti di publishing personale, come i blog.</p><p>Ma io sto pensando a siti di una certa complessità, con sezioni tra loro diverse, con un vasto pubblico. Non sono riuscito a trovarne nessuno che utilizzasse correttamente i <strong>fogli di stile</strong>, si <strong>validasse </strong>correttamente &#8211; e non parlo <strong>solo della homepage (capaci tutti&#8230;)</strong> &#8211; e che presentasse i contenuti in modi un po&#8217; più <strong>eleganti </strong>di una semplice lista.</p><p>Che soddisfano solo uno di questi requisiti effettivamente se ne trovano &#8211; forse non così tanti &#8211; ma tutti quanti? E&#8217; ancora troppo presto? Devo avere pazienza? Qualcuno sa dove è andato a finire il famoso sito costruito secondo gli standard web?</p><div
class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.fucinaweb.com/fw/sito-standard-dove-sei/' addthis:title='Sito standard dove sei? '  ><a
class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a
class="addthis_button_tweet" tw:via="AntonioVolpon"></a><a
class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a
class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><strong>Interventi correlati</strong><ul><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/webstandard/' rel='bookmark' title='Gli standard web sono inutili (da soli)'>Gli standard web sono inutili (da soli)</a><div>L'adozione degli standard web nella codifica di un sito è influenzata da molti fattori, alcuni dei quali esterni al sito stesso. Senza una perfetta conoscenza del contesto nel quale realizzare il prodotto, il risultato sarà scadente anche impiegando tutti gli standard a disposizione. Il tipo e il modo con cui utilizzare gli standard web varia anche a seconda del progetto, così che non esista a priori una soluzione migliore rispetto alle altre Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/jimthatcher/' rel='bookmark' title='L&#8217;accessibilit&agrave; web e gli standard Wai &#8211; Intervista a Jim Thatcher'>L&#8217;accessibilit&agrave; web e gli standard Wai &#8211; Intervista a Jim Thatcher</a><div>L'accessibilit&agrave; web non si rivolge esclusivamente alle persone disabili, ma &egrave; in simbiosi con l'usabilit&agrave;. Le specifiche Wai sono molte volte restrittive e non vengono correttamente recepite dai produttori di browser Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/versione-alternativa-accessibile/' rel='bookmark' title='Versione di sito alternativa e accessibile'>Versione di sito alternativa e accessibile</a><div>Quasi sempre non è una buona scelta quella di creare una versione parallela e accessibile di un sito. Ma ci sono casi in cui i vantaggi potrebbero essere notevoli Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/asstec/' rel='bookmark' title='L&#8217;aderenza agli standard di screen reader e browser vocali'>L&#8217;aderenza agli standard di screen reader e browser vocali</a><div>Uno studio comparativo di 5 prodotti evidenzia come Jaws di Freedom Scientific e Home Page Reader di Ibm siano gli strumenti che meglio interpretano le linee guida per l'accessibilità web Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/sito-nuovo-url-vecchi/' rel='bookmark' title='Sito nuovo, Url vecchi'>Sito nuovo, Url vecchi</a><div>Il redesign di un sito può comportare la revisione di tutti gli Url, con riduzione drammatica del traffico in ingresso. Vediamo come è possibile mantenere i vecchi Url e come rendere la migrazione meno impegnativa Continua a leggere &rarr;...</div></li></ul></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.fucinaweb.com/fw/sito-standard-dove-sei/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il web arriva alla versione 2.0</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/il-web-arriva-alla-versione-20/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-web-arriva-alla-versione-20</link> <comments>http://www.fucinaweb.com/fw/il-web-arriva-alla-versione-20/#comments</comments> <pubDate>Tue, 06 Sep 2005 23:02:34 +0000</pubDate> <dc:creator>Antonio Volpon</dc:creator> <category><![CDATA[Design]]></category> <category><![CDATA[Standard web]]></category> <category><![CDATA[Tecnica]]></category> <category><![CDATA[amazon]]></category> <category><![CDATA[architettura]]></category> <category><![CDATA[del.icio.us]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/?p=186</guid> <description><![CDATA[I siti non sono più al centro della rete, ma lo sono i servizi che riescono a integrare, trasformare e riproporre le informazioni prelevate da altri fornitori. Come conseguenza, anche il ruolo del web designer si sta adattando a questo nuovo mondo <a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/il-web-arriva-alla-versione-20/">Continua a leggere <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Una ricerca di <a
href="http://del.icio.us/tag/web2.0">Web 2.0 su del.icio.us</a> restituisce una serie di articoli e discussioni di quella che è una (non troppo nuova) visione del web.</p><p>Chi lavora pesantemente con il web sta infatti maturando una consapevolezza segnata da un lato dalla diffusione inarrestabile dei contenuti, dall&#8217;altro dalla solidità dei servizi che rendono disponibili interfacce per facilitarne l&#8217;integrazione da parte del mondo esterno. Questa consapevolezza è che <strong>il sito web tradizionale non è più il centro del web</strong> e, cosa ancora più importante, non più una scatola a tenuta stagna dei contenuti che ospita.</p><p>Diventerà sempre più importante (e per alcuni lo è già) <strong>favorire lo scambio di dati tra diverse realtà che siano in grado di trasformare, integrare, presentare e riproporre il contenuto (l&#8217;informazione e i dati) nei modi più diversi agli utenti più disparati</strong>.</p><p>Pensate ad esempio agli sforzi fatti da Amazon e Google per rendere disponibile una serie di interfacce applicative (API) così da facilitare il lavoro di quanti, utilizzando i loro servizi, vogliano costruire delle interfacce assolutamente personalizzate. Rss, Api, Xml, Soap, Web Services sono alcuni degli standard e delle architetture che già consentono di realizzare tutto questo e il cui successo è dovuto principalmente dall&#8217;incremento esponenziale dei dati da gestire e integrare e dall&#8217;impossibilità per un unico attore di farlo.</p><p>Questa nuova strada ha delle ripercussioni non solo sul lavoro di chi sviluppa l&#8217;architettura hardware e software di un sito, ma anche di chi si occupa della costruzione dell&#8217;interfaccia di presentazione.</p><p>Lo dice bene Richard MacManus in un suo articolo per Digital Web Magazine dello scorso Maggio:</p><blockquote><p>In the early days, designers used tricks like aninated GIF&#8217;s and table hacks in cliever, interesting an horrible ways. In the last few years, CSS came into fashion to help separate style from structure.[...] Even so, the focus was still on <em>visual</em> design.[...] Designers need to become more like programmers.</p></blockquote><p>Non possiamo che essere d&#8217;accordo con MacManus anche perché è da qualche anno che, attraverso questo sito, diciamo la stessa cosa. Lo abbiamo fatto in &#8220;<a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/xhtml8/">Chi ha paura di Xhtml8?</a>&#8220;, un articolo in risposta a chi (troppo legato all&#8217;aspetto visuale di un sito) si preoccupava dell&#8217;obsolescenza di un sito solo per la variazione delle specifiche Html:</p><blockquote><p>Perché preferire Xhtml a Html? Tra tutti i pregi, sicuramente il fatto che <span
class="strong">un documento Xhtml è anche un particolare tipo di documento Xml</span>.</p><p>E qual è il vantaggio di Xml? Perché preoccuparsi di questo standard a prima vista esoterico? Con Xml potete definire accuratamente i dati e la struttura delle informazioni della realtà in esame (un libro, un listino prodotti, ecc.). Non solo: avete la possibilità di <span
class="strong">trasformare agevolmente un documento Xml per ottenere risultati molto diversi</span> (una pagina web, un file di testo, un documento Pdf, un altro documento Xml). Per farlo si utilizzano le trasformazioni Xsl (Xslt), un linguaggio decisamente potente che è possibile imparare e addomesticare in poco tempo.</p></blockquote><p>Ma lo abbiamo fatto in modo ancora più marcato (suscitando anche qui qualche malumore da parte di chi si preoccupa solo dell&#8217;aspetto grafico di una pagina) in &#8220;<a
href="http://www.fucinaweb.com/fw/webstandard/">Gli standard web sono inutili da soli</a>&#8220;. Ecco cosa abbiamo detto a proposito di un sito complesso, con audience diversificato:</p><blockquote><p>Certo è vero, con i Css è teoricamente possibile servire un maggior numero di dispositivi. Tutto bene fin che si tratta di browser, ma provate ad immaginarvi mentre leggete la pagina di un sito in un monitor grande come il display di un cellulare. Non basta presentare l&#8217;informazione in modi alternativi, ma essere in grado di trasformarla (anche ridurla). Nel nostro caso, al browser verrà inviato l&#8217;intero articolo, mentre al cellulare solo il titolo, il sommario e un abstract.</p><p>Nessun problema comunque: abbiamo infatti scelto di adottare lo standard Xsl e quindi, con semplicissime trasformazioni riusciamo a rendere disponibili diverse interfacce di fruizione. Non solo, mentre con i Css possiamo variare la presentazione, ma il contenuto rimane lo stesso (possiamo al limite cercare di nasconderlo), con opportune trasformazioni l&#8217;utente può decidere quali informazioni ricevere, e in che ordine. Riusciamo quindi non solo a presentare in modi diversi le informazioni con documenti Xslt diversi, ma anche a filtrarle in modo da presentare ad un palmare solo la versione essenziale, al posto di quella completa.</p></blockquote><p>Insomma, l&#8217;aspetto visivo di un sito è certamente importante, e deve essere realizzato con la massima cura e aderenza agli standard, così da essere accessibile al maggior numero di dispositivi.</p><p>Ma in futuro la probabilità che per ottenere questo risultato sia sufficiente cambiare solo l&#8217;aspetto dell&#8217;informazione sarà sempre minore, perché <strong>sempre più spesso è necessario integrare diverse fonti e trasformare lo stesso dato</strong>. <strong>Cercare di risolvere tutti questi problemi focalizzandosi solo sulla costruzione di uno o più fogli di stile, come se questi rappresentassero la risposta a tutti i mali, è puramente utopistico</strong>.</p><p>Questo vuol dire che un browser di vecchia generazione, uno screen reader, un palmare o un browser potrebbero ricevere lo stesso contenuto base da siti diversi, ma trasformato e adattato secondo le esigenze, a dei costi irrisori. Il costo infatti non è certamente dato dalla costruzione di qualche foglio di stile o dalla definizione di regole di traformazione, ma dalla produzione dei dati e del contenuto. Per questo lo sforzo principale dev&#8217;essere quello di rendere semplice ed efficace la diffusione e il consumo dell&#8217;informazione.</p><p>Il nostro suggerimento (per la verità già espresso più volte) verso chi si occupa di design di siti e non l&#8217;ha già fatto, è quello di affrontare lo studio delle architetture di siti governate dai Cms e di cominciare a realizzare qualche semplice esempio di trasformazione con Xml e Xsl, così da rendersi conto delle potenzialità di queste soluzioni.</p><div
class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.fucinaweb.com/fw/il-web-arriva-alla-versione-20/' addthis:title='Il web arriva alla versione 2.0 '  ><a
class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a
class="addthis_button_tweet" tw:via="AntonioVolpon"></a><a
class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a
class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><strong>Interventi correlati</strong><ul><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/migrare-un-sito-alla-nuova-versione/' rel='bookmark' title='Migrare un sito alla nuova versione'>Migrare un sito alla nuova versione</a><div>Uno degli aspetti solitamente trascurati quando ci si trova a riprogettare un sito web dinamico&nbsp;è la stesura di un &#8220;piano&#8221; di migrazione, cioè la definizione di una serie di linee guida che portino la nuova versione del sito in sostituzione &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/integrazione-xml-da-alla-testa/' rel='bookmark' title='Integrazione: Xml dà alla testa'>Integrazione: Xml dà alla testa</a><div>Meglio non lasciarsi trasportare dalle novità nelle comunicazioni business to businessintrodotte da Xml e i Web Service Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/stampa_css_javascript/' rel='bookmark' title='Versione di stampa con i CSS, ma senza esagerare'>Versione di stampa con i CSS, ma senza esagerare</a><div>In passato scrissi un articolo per questo sito con qualche indicazione su come realizzare una versione di stampa realizzata con i fogli di stile. Sono passati più di 3 anni e recentemente, con il rilascio della nuova versione di Alistapart, &hellip; Continua a leggere &rarr;...</div></li><li><a
href='http://www.fucinaweb.com/fw/versione-alternativa-accessibile/' rel='bookmark' title='Versione di sito alternativa e accessibile'>Versione di sito alternativa e accessibile</a><div>Quasi sempre non è una buona scelta quella di creare una versione parallela e accessibile di un sito. Ma ci sono casi in cui i vantaggi potrebbero essere notevoli Continua a leggere &rarr;...</div></li></ul></p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.fucinaweb.com/fw/il-web-arriva-alla-versione-20/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> </channel> </rss>
<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced
Database Caching 1/119 queries in 0.307 seconds using disk: basic
Object Caching 6127/6337 objects using disk: basic

Served from: www.fucinaweb.com @ 2012-02-09 07:07:45 -->
