Ancora su feed parziali vs. feed completi

Un anno fa mi dichiaravo completo sostenitore dei feed Rss parziali rispetto a quelli completi, lasciandomi nell’intervento fortunosamente aperta la porta alla possibilità di cambiare idea. E, almeno nel caso di Fucinaweb, l’ho proprio cambiata.

Il principale punto che vedevo a favore dei feed parziali è la possibilità, da parte del lettore, di avere in poche righe un’anteprima del contenuto dell’intervento prima di decidere se continuare a leggere. Proponevo infatti non di includere nel feed Rss solo le prime “3″ righe dell’intervento e poi tagliarlo bruscamente, ma di redigere un abstract opportuno.

In quest’anno sono cambiate molte cose, prima di tutto perché sono comparsi feed reader che rendono il processo di scorrimento e lettura dei feed Rss un’attività molto efficiente e veloce. Con Google Reader, per esempio, mi bastano 10 minuti per scorrere ogni giorni i 200 e più feed a cui sono iscritto. Avere a disposizione il corpo completo non mi è (più)di impaccio, anzi, mi permette di capire non solo dal testo, ma anche dal corredo fotografico o dai diagrammi compresi nel feed se l’argomento è di mio interesse oppure no.

Devo poi anche ammettere che sintetizzare in poche righe il contenuto di un intervento è un’impresa che pochi riescono a fare bene: il rischio è di penalizzare la qualità nascosta nel testo completo, e allora è meglio presentarlo nella sua interezza.

I feed Rss di Fucinaweb sono quindi disponibili con il corpo completo degli interventi, e questa cosa non mi spaventa neppure in termini di “mancati clic sulle sponsorizzazioni”. Sono sicuro che il lettore fedele, quello che ha perso tempo per aggiungere Fucinaweb nel suo reader Rss, non ha nessuna intenzione di abbandonare il sito cliccando una pubblicità ben evidenziata. Chi clicca un’inserzione Adsense è un lettore, probabilmente casuale, che se ne sarebbe andato in ogni caso. Meglio allora che esca lasciando qualcosa a chi gestisce questo sito.

Lo stato dell’arte dei feedreader secondo Feedburner

Feedburner ha recentemente pubblicato un intervento in cui sono presentati i trend d’uso degli aggregatori web, come Google Reader, MyYahoo!, Bloglines e altri. Una posizione privilegiata quella di Feedburner, visto che può contare su più di 600.000 feed iscritti al proprio servizio.

Ecco qualche spunto interessante per capire come interpretare le statistiche dei propri feed:

  • i feedreader funzionano molto spesso con modalità diverse, ed è difficile riuscire a produrre un report d’uso che si riveli coerente. My Yahoo!, per esempio, riporta il numero di iscritti su base mensile, mentre altri reader forniscono (o tentano di fornire) una stima giornaliera
  • attenti a considerare il numero di iscritti a un feed un’importante misura del suo successo del vostro blog. Misure forse più importanti sono il numero di visite al singolo elemento del feed, e i click che dal feed portano sul vostro sito (audience engagement)
  • i principali feed reader che spingono gli utenti a cliccare sul feed per andare al vostro sito sono, nell’ordine, MyYahoo!, Google Reader e Bloglines. Per MyYahoo! la spiegazione è semplice: presenta solo poche righe dell’intervento, richiedendo al lettore di cliccare per procedere alla visualizzazione completa dell’intervento nel sito principale.
  • Google (Reader/Personalized Home Page), con il 59%, è lo strumento più usato per “leggere” gli elementi in un feed. Questo successo, aggiungo io, è probabilmente dovuto alla modalità di funzionamento di Google Reader, a “scorrimento”, in cui la lettura degli interventi di interesse prevede quasi sempre una rapida lettura dei precedenti
  • Google Reader si conferma anche il lettore a cui sono iscritti più feed tra quelli gestiti con Feedburner, il 76%, seguito da Bloglines e MyYahoo!

Rss completi o parziali?

La rete è piena di interventi in cui autori si interrogano su quale sia l’approccio più efficace per pubblicare i feed Rss.

Chi preferisce produrre solo un estratto del contenuto è sostanzialmente convinto che così facendo si mantenga alto il numero di page view del sito, invogliando gli utenti a collegarsi per fruire i contenuti completi.

La fazione che appoggia la pubblicazione di feed completi sostiene invece che avendo a disposizione subito il contenuto gli utenti hanno modo di capire in fretta se questi sono o meno interessanti.

Non solo, dal momento che il feed conterrà anche eventuali link presenti nel corpo dell’articolo, a conti fatti aumenteranno, invece di dimunuire, gli accessi al sito. E in questo modo è giustificata anche la possibilità di inserire una sponsorizzazione (banner) nel corpo del feed.

Come la penso io? Avrò tempo di cambiare idea (magari tra non molto), ma preferisco i feed parziali a quelli completi. Il che però non vuol dire che mi vadano bene le prime tre righe dell’articolo troncate, tre punti di sospensione e basta. No, per me l’ideale è avere un buon – anzi un ottimo – riassunto del contenuto a cui il feed si riferisce. Una sorta di piramide invertita” dei contenuti rivolta ai feed Rss.

In questo modo i feed sono molto più agili da scorrere; il titolo sarebbe altrimenti troppo poco per capire se l’argomento è di interesse, tutto il corpo troppo lungo da leggere.

E per questo motivo sconsiglierei di inserire direttamente nel feed la pubblicità. Lasciamolo intonso, un bel testo pulito.

Feedburner in italiano

Un altro aggiornamento per FeedBurner.

Da qualche ora è possibile configurare il proprio feed Rss su FeedBurner perché la pagina risultante venga proposta in italiano (come già è per il feed di Fucinaweb).

Ad occuparsi della traduzione è stato Simone Carletti. Le istruzioni su come configurare i propri feed in italiano nel suo intervento per html.it.

Miglioramenti per FeedBurner

FeedBurner, il servizio che aiuta a gestire i feed Rss di un sito, ha da oggi migliorato alcune caratteristiche relative alle statistiche.

Un pannello “Dashboard” consente di visualizzare le statistiche relative al giorno corrente, agli ultimi 7 giorni, o all’intero storico. Facilitata anche la possibilità di verificare, sempre per i periodi indicati, quali sono gli interventi più visitati.

Feedburner: Feed stats dashboard

Come si sa Feedburner mantiene una lista dei lettori Rss più diffusi. Se il nostro feed è però consumato da un lettore non compreso nella lista di Feedburner, questa voce comparirà sotto il nuovo menù “Uncommon Uses”.

Feedburner: Uncommon Uses

Le migliorie (ad eccezione di “Item Use”, che consente di capire la percentuale di utenti che cliccano su una singola voce del feed) sono disponibili anche per chi non ha sottoscritto un canone per il servizio, ma sta utilizzando la formula base e gratuita.