Checklist per l’ultimo miglio

Come responsabile e project manager di progetti web ho aiutato nella messa online di più di 200 siti e applicazioni. Alcuni molti impegnativi e ad alto traffico, diversi di medie dimensioni, decine per piccole realtà.

Ogni progetto è diverso dagli altri, vuoi per le esigenze del cliente e le relazioni che si vengono a creare, vuoi per il progresso della tecnica, vuoi per le mutazioni che gli stessi team di lavoro subiscono negli anni.

Eppure, che il progetto sia piccolo o grande, quando il giorno per la messa online è arrivato nascono i patemi d’animo. Dobbiamo finire di verificare qualcosa? Quali sono i passi per portare “su” il progetto? È necessario ripetere qualche test?

Per rispondere a queste domande ho creato, nel corso degli anni, una checklist molto informale che io e il mio gruppo usiamo in questa circostanza, quando le cose da fare sono molte, il nervosismo è alle stelle, ma il tempo è poco.

Vorrei condividere con voi questa checklist. L’occasione è stata uno scambio di email con Miriam Bertoli sull’argomento “ultimo miglio”. Occasione che mi ha permesso da un lato di fare un po’ d’ordine tra gli appunti, dall’altro di inserire alcune considerazioni ed elementi suggeriti da Miriam.

La lista, come potete immaginare, è tutt’altro che completa e rappresenta un (timido) tentativo di organizzare gli ultimi giorni prima della messa online. Ho volutamente eliminato diversi elementi specifici per le realtà con cui lavoro o ho lavorato, perché inutili. Non vi si trovano inoltre, se non sparsi qua e là, espliciti riferimenti alle verifiche in fatto di accessibilità e usabilità, a cui solitamente dedico specifici documenti.

Siete anche invitati a indicarmi eventuali altri punti da tenere in considerazione.

Checklist per l’ultimo miglio – versione 1.0 (pdf, 52 Kbyte)

14 pensieri su “Checklist per l’ultimo miglio

  1. Io di solito controllo sempre, prima di mandare online un sito, anche:

    • che sia stato attivato il codice di tracking di Google Analytics per quel sito, e che Analytics riceva correttamente i dati
    • che sia stato inserito nella homepage il codice di verifica per il sito sia per Google Webmaster Tools che per Yahoo! Site Explorer
    • che nei Google Webmaster Tools sia stata inserita la sitemap corretta e aggiornata del sito, e che sia stata correttamente scaricata e parsata dal googlebot
    • che nella diagnostica dei Google Webmaster Tools non siano indicati errori particolari
    • che nel codice nascosto delle pagine, quando presente, sia riportata correttamente la data di ultima modifica o la versione del sito
    • che sul server di produzione sia stata caricata la versione compatta dei framework javascript (mootools, ad esempio), quando in fase di sviluppo ho usato le versioni pesanti (non compattate o commentate)
    • che nel caricamento dei file, non vengano sovrascritti quelli di configurazione specifici per i server di produzione (connection strings, parametri, ecc)
  2. Che bello vederla pubblicata, ce l’abbiamo fatta! Anche per il SEO naturalmente ci sono verifiche e checklist dedicate che vanno oltre i punti che abbiamo messo qui, ciao

  3. Condivido con Marlenek il non pubblicare mai di venerdì.

    In più la data di rilascio pianificata solitamente è un Lunedì.

    Ottima checklist.

    In più verifico il funzionamento delle procedure di backup e ripristino di dati e database e che non ci siano errori di encoding.

    Penso che comincerò ad usare anche io questa checklist!

  4. Credo che la lista sia piuttosto completa, ovviamente poi ognuno è esperto in un certo settore e tenderebbe a verificare più o meno particolari, come ad esempio i SEO specialist. Tutto ovviamente dipende dal tipo di progetto

  5. Tra i vari giocatori del web, a chi spetta il testing finale in strutture dove il PM non è ben definito e presente?

  6. In questo caso suggerisco di dividere l’impegno tra i vari attori; ognuno verificherà la propria parte.

    Ancora più che negli altri casi, però, qui è fondamentale che le checklist vengano stampate, compilate e conservate per evitare che la loro importanza sia sottovalutata.

  7. Ahemmm mi sembra non funzioni il download del file PDF, mi sbaglio? :)

  8. Ok, oggi funziona di nuovo il download! Grazie del file, è un ottimo punto di partenza per una checklist

  9. Pingback: Landing Page Horror: iPad gratis da Vodafone | BMLab – Appunti di WebMarketing

  10. ahemm… controllare che i pdf siano ancora collegati? Non riesco a scaricare il documento :)

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