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	<title>Commenti a: Dal nanopublishing al nanoplagiarism</title>
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	<description>Web project management in azione</description>
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		<title>Di: Dario Salvelli</title>
		<link>http://www.fucinaweb.com/fw/dal-nanopublishing-al-nanoplagiarism/comment-page-1/#comment-27222</link>
		<dc:creator>Dario Salvelli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 10:23:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Antonio. Ho sempre seguito ed apprezzato Edit e credo che la strada dei blog multiautore sia proprio quella: concentrarsi nel realizzare uno di nicchia e fare un buon lavoro, di qualità. 
Se poi ci sono professionalità non c&#039;è neanche bisogno di lavorare in squadra, spronare alla produttività, viene tutto automaticamente.
Ciò che criticavo io più che i compensi (per altro in quel caso non male rispetto ad altre realtà) è il mercato italiano (e non solo) in generale e la spremitura che viene fatta nei confronti di chi mette idee, passione, tempo per studiare. I
l tuo ragionamento non fa una grinza: in cambio della visibilità si potrebbe anche abbandonare il compenso o usare un altro modello quale la distribuzione pubblicitaria, cosa abbastanza diffusa. Certo è che bisogna essere un network visitato e con una gran community. 
In ogni modo credo che Edit sia uno dei pochi esempi da citare come nanopublishing insieme a Downloadblog, anche se in quel caso il discorso riguardo la qualità è diverso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Antonio. Ho sempre seguito ed apprezzato Edit e credo che la strada dei blog multiautore sia proprio quella: concentrarsi nel realizzare uno di nicchia e fare un buon lavoro, di qualità.<br />
Se poi ci sono professionalità non c&#8217;è neanche bisogno di lavorare in squadra, spronare alla produttività, viene tutto automaticamente.<br />
Ciò che criticavo io più che i compensi (per altro in quel caso non male rispetto ad altre realtà) è il mercato italiano (e non solo) in generale e la spremitura che viene fatta nei confronti di chi mette idee, passione, tempo per studiare. I<br />
l tuo ragionamento non fa una grinza: in cambio della visibilità si potrebbe anche abbandonare il compenso o usare un altro modello quale la distribuzione pubblicitaria, cosa abbastanza diffusa. Certo è che bisogna essere un network visitato e con una gran community.<br />
In ogni modo credo che Edit sia uno dei pochi esempi da citare come nanopublishing insieme a Downloadblog, anche se in quel caso il discorso riguardo la qualità è diverso.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Tom</title>
		<link>http://www.fucinaweb.com/fw/dal-nanopublishing-al-nanoplagiarism/comment-page-1/#comment-27220</link>
		<dc:creator>Tom</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 10:17:59 +0000</pubDate>
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		<description>Bel post, sono completamente d&#039;accordo.

Ci sono innumerevoli blog che si limitano a riprendere articoli altrui, anche nella stessa lingua, salvandosi con un misero link a fine pagina.

Evidentemente un comportamento del genere porta comunque i suoi frutti, ma sono dell&#039;idea che per distinguersi sia necessaria la qualità.

Puntare su contenuti copiati può andar bene per avere visitatori casuali ed un sito aggiornato, ma i lettori &quot;fedeli&quot; sono rari, e vanno guadagnati con l&#039;ingegno. Preferisco di gran lunga scrivere un post originale alla settimana piuttosto che averne 2-3 al giorno senza dire niente di nuovo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel post, sono completamente d&#8217;accordo.</p>
<p>Ci sono innumerevoli blog che si limitano a riprendere articoli altrui, anche nella stessa lingua, salvandosi con un misero link a fine pagina.</p>
<p>Evidentemente un comportamento del genere porta comunque i suoi frutti, ma sono dell&#8217;idea che per distinguersi sia necessaria la qualità.</p>
<p>Puntare su contenuti copiati può andar bene per avere visitatori casuali ed un sito aggiornato, ma i lettori &#8220;fedeli&#8221; sono rari, e vanno guadagnati con l&#8217;ingegno. Preferisco di gran lunga scrivere un post originale alla settimana piuttosto che averne 2-3 al giorno senza dire niente di nuovo.</p>
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