Il futuro del web e le connessioni del medioevo

Si sta per concludere la prima giornata al Future of Web Apps, qui a Londra.

Gli interventi che ho seguito oggi rientrano nella categoria “discreti”. Presentazioni che faticano a decollare, complici speaker non eccellenti sul palco (e con portatili da rottamare, mi consolo). Ho comunque seguito con interesse le parole di Daniel Burka a proposito degli approcci da seguire per aggiungere nuove funzionalità alle applicazioni web.

Un po’ di delusione per la presentazione di Matt Mullenweg di WordPress, da cui mi sarei aspettato molto di più, piuttosto che uno striminzito elenco dell’hardware usato da wordpress.com.

Altra nota dolente è la connettività presente in sala, che funziona a singhiozzo. Forse pensavano che solo 10 persone su 400 portassero con sé il portatile, quando invece siamo più vicini alle 390 su 400. Benedico la funzione di auto-save di wordpress, senza la quale nessun intervento sarebbe andato online visti i continui timeout. Non raggiungiamo i livelli dell’anno scorso al Le Web 3, ma è uno scontro testa-a-testa.

Domani si replica. Dubito che qualcuno passi la notte a fare un upgrade di banda, quindi la speranza è di “sentirci” prima del rientro in Italia.

Da Londra passo e chiudo.

  • Matt Mullenweg (WordPress) – The architecture behind wordpress.com
    Aggiornamento: sono online le slide del suo intervento. Matt Mullenweg di WordPress (lo facevo più giovane), ha parlato delle scelte di architettura, e non solo, di wordpress.com, l’hosting di wordpress. Secondo Mullenweb architettura vuol dire scalabilità. E scalabilità applicata a più contesti: la piattaforma il business le persone (chi lavora al progetto) Parla anche un [...]...
  • Al Future of Web Apps di Londra
    La prossima settimana sarò al FOWA di Londra, la conferenza Future of Web Apps organizzata da Carson. Non vedo l’ora di ascoltare personaggi del calibro di Matt Mullenweg (WordPress) e John Resig (JQuery). Il programma comincia in realtà fin dalle prime ore alla grande, con un speech di Steve Souders, responsabile della performance dei siti [...]...
  • Daniel Burka (Digg/Pownce) – Designing for web apps vs designing for the web
    Daniel ha per prima cosa presentato le differenze tra due degli ultimi progetti che ha seguito, Digg e Pownce. Il primo ha 3 anni e 2 milioni di utenti, il secondo è una realtà più giovane ma in cui i gruppi sono molto affiatati. Le persone si aspettano che Digg aumenti le funzionalità e rispetti [...]...
  • Conclusioni dal Future of Web Apps
    Stiamo smobilitando. Passo a salutare gli amici della O’Reilly e poi torniamo in albergo, in centro. Vedremo se stasera abbiamo energie sufficienti per incontrare Matt Mullenweg di WordPress (ah, ha messo online le slide della sua presentazione). Le presentazioni di oggi sono in linea con quelle della scorsa giornata: alcune discrete, alcune sufficienti, alcune noiose. [...]...
  • Paul Graham (Y Combinator) – The future of web startups
    Mi sono perso la prima parte dell’intervento, ma mi ha colpito la considerazione di Graham riguardo l’università americana. Sostiene che lo studente che si trova a creare una propria startup con compagni di studio è oggi in grado di combattere la disparità dell’università americana, che è sempre più una possibilità solo per i ricchi. In [...]...

Scrivi un commento

Non è possibile inserire commenti per questo intervento.