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> <channel><title>Commenti a: Imparare dai propri errori</title> <atom:link href="http://www.fucinaweb.com/fw/imparare-dai-propri-errori/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.fucinaweb.com/fw/imparare-dai-propri-errori/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=imparare-dai-propri-errori</link> <description>Web project management in azione</description> <lastBuildDate>Wed, 28 Dec 2011 08:46:50 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=</generator> <item><title>Di: Antonio Volpon</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/imparare-dai-propri-errori/comment-page-1/#comment-28029</link> <dc:creator>Antonio Volpon</dc:creator> <pubDate>Wed, 15 Oct 2008 05:50:20 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/?p=802#comment-28029</guid> <description>@Cristiano - Dopo i primi rilasci abbiamo capito che il cliente non rispondeva con celerità alle nostre richieste ed è stato più volte informato dei suoi ritardi. E&#039; chiaro che la cosa è stata presa come segnale di allarme, ma ha senso fermare un progetto per i ritardi del cliente?
Sarebbe ridicolo che il cliente avesse poi lamentato tempi lunghi, essendone la causa.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>@Cristiano &#8211; Dopo i primi rilasci abbiamo capito che il cliente non rispondeva con celerità alle nostre richieste ed è stato più volte informato dei suoi ritardi. E&#8217; chiaro che la cosa è stata presa come segnale di allarme, ma ha senso fermare un progetto per i ritardi del cliente?</p><p>Sarebbe ridicolo che il cliente avesse poi lamentato tempi lunghi, essendone la causa.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Cristiano Rastelli</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/imparare-dai-propri-errori/comment-page-1/#comment-28028</link> <dc:creator>Cristiano Rastelli</dc:creator> <pubDate>Tue, 14 Oct 2008 08:18:44 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/?p=802#comment-28028</guid> <description>Rileggendo con attenzione il post, mi ha colpito un elemento che in prima lettura avevo mal interpretato. Parli di un progetto di 350 ore/uomo (in prima lettura avevo inteso 350 giorni/uomo, ché questa è l&#039;unità di misura che uso abitualmente). Ma 350 ore/uomo sono qualcosa più che 40 gg/uomo. Vuol dire che un progetto, di poco più di un mese di effort, che aveva data di consegna a febbraio, è andato oltre di quasi 6 mesi. Perchè non avete interpretato la cosa come segnale di allarme? Intendo, segnale da &quot;alzare&quot; verso il committente. Vuol dire che non stava &quot;rispondendo&quot; nel modo corretto al vostro lavoro.
Fra l&#039;altro, in un caso del genere, mi sarei aspettato che il cliente alla fine lamentasse i tempi lunghi, non mancanza di &quot;creatività&quot;...</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Rileggendo con attenzione il post, mi ha colpito un elemento che in prima lettura avevo mal interpretato. Parli di un progetto di 350 ore/uomo (in prima lettura avevo inteso 350 giorni/uomo, ché questa è l&#8217;unità di misura che uso abitualmente). Ma 350 ore/uomo sono qualcosa più che 40 gg/uomo. Vuol dire che un progetto, di poco più di un mese di effort, che aveva data di consegna a febbraio, è andato oltre di quasi 6 mesi. Perchè non avete interpretato la cosa come segnale di allarme? Intendo, segnale da &#8220;alzare&#8221; verso il committente. Vuol dire che non stava &#8220;rispondendo&#8221; nel modo corretto al vostro lavoro.<br
/> Fra l&#8217;altro, in un caso del genere, mi sarei aspettato che il cliente alla fine lamentasse i tempi lunghi, non mancanza di &#8220;creatività&#8221;&#8230;</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: diagonal</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/imparare-dai-propri-errori/comment-page-1/#comment-27961</link> <dc:creator>diagonal</dc:creator> <pubDate>Wed, 01 Oct 2008 19:31:31 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/?p=802#comment-27961</guid> <description>Per la mia esperienza, il lavoro inizia e finisce con la soddisfazione di ambo le parti quando il referente aziendale è una persona con competenze trasversali, legate in qualche modo al web ed al mktg/comunicazione.
Fino a quando l&#039;interlocutore non ha alcun tipo di competenza sul media il rapporto rischia sempre di essere conflittuale, a causa della grande incomunicabilità tra le parti che lascia ampio spazio al misunderstanding.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Per la mia esperienza, il lavoro inizia e finisce con la soddisfazione di ambo le parti quando il referente aziendale è una persona con competenze trasversali, legate in qualche modo al web ed al mktg/comunicazione.</p><p>Fino a quando l&#8217;interlocutore non ha alcun tipo di competenza sul media il rapporto rischia sempre di essere conflittuale, a causa della grande incomunicabilità tra le parti che lascia ampio spazio al misunderstanding.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Antonio Volpon</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/imparare-dai-propri-errori/comment-page-1/#comment-27883</link> <dc:creator>Antonio Volpon</dc:creator> <pubDate>Sat, 27 Sep 2008 17:17:22 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/?p=802#comment-27883</guid> <description>@Cyanto - probabilmente parte tutto dalla fase commerciale: spingere un cliente all&#039;accettazione di una proposta di cui non è convinto farà sì che il cliente sia poi irraggiungibile quando c&#039;è bisogno del suo apporto.
Come prima cosa, quindi, va proposto al cliente quello di cui ha bisogno. Stabilite e quantificate le necessità non va poi nascosto al cliente che è necessaria la sua partecipazione attiva. E non averlo fatto notare è al principio dell&#039;errore numero 3. Non dico di spaventarlo, ma va sottolineato che il successo del progetto dipende anche dalla sua partecipazione.
Inoltre, come dicevo nell&#039;errore 4, alle prime avvisaglie che il referente in azienda non è all&#039;altezza, bisogna farlo notare a chi di dovere. Non è facile, è forse antipatico ma - è il caso di dire - o lui o noi. A volte fare notare all&#039;azienda che il suo referente non è indicato fa bene anche allo stesso referente. Mi è capitato una volta di partecipare a una riunione con l&#039;amministratore delegato e il referente di un&#039;azienda che voleva farci notare alcune mancanze. In pochi minuti, senza polemica, è stato facile dimostrare che le mancanze erano del referente, non nostre. A questo punto l&#039;amministratore delegato se ne è uscito verso il referente con un &quot;Si consideri esonerato da questo progetto: si alzi e se ne vada!&quot; (frase sottolineata da un pungo sul tavolo). Avere fatto notare prima che non era la persona indicata avrebbe forse risparmiato al referente questa brutta figura.
Nel caso specifico si sarebbe dovuto, nel corso delle riunioni successive al lancio del progetto, sottolineare - magari con le parole giuste - che qualcosa non andava per il verso giusto con il referente. Ne saremmo usciti tutti più felici.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>@Cyanto &#8211; probabilmente parte tutto dalla fase commerciale: spingere un cliente all&#8217;accettazione di una proposta di cui non è convinto farà sì che il cliente sia poi irraggiungibile quando c&#8217;è bisogno del suo apporto.</p><p>Come prima cosa, quindi, va proposto al cliente quello di cui ha bisogno. Stabilite e quantificate le necessità non va poi nascosto al cliente che è necessaria la sua partecipazione attiva. E non averlo fatto notare è al principio dell&#8217;errore numero 3. Non dico di spaventarlo, ma va sottolineato che il successo del progetto dipende anche dalla sua partecipazione.</p><p>Inoltre, come dicevo nell&#8217;errore 4, alle prime avvisaglie che il referente in azienda non è all&#8217;altezza, bisogna farlo notare a chi di dovere. Non è facile, è forse antipatico ma &#8211; è il caso di dire &#8211; o lui o noi. A volte fare notare all&#8217;azienda che il suo referente non è indicato fa bene anche allo stesso referente. Mi è capitato una volta di partecipare a una riunione con l&#8217;amministratore delegato e il referente di un&#8217;azienda che voleva farci notare alcune mancanze. In pochi minuti, senza polemica, è stato facile dimostrare che le mancanze erano del referente, non nostre. A questo punto l&#8217;amministratore delegato se ne è uscito verso il referente con un &#8220;Si consideri esonerato da questo progetto: si alzi e se ne vada!&#8221; (frase sottolineata da un pungo sul tavolo). Avere fatto notare prima che non era la persona indicata avrebbe forse risparmiato al referente questa brutta figura.</p><p>Nel caso specifico si sarebbe dovuto, nel corso delle riunioni successive al lancio del progetto, sottolineare &#8211; magari con le parole giuste &#8211; che qualcosa non andava per il verso giusto con il referente. Ne saremmo usciti tutti più felici.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Cyanto</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/imparare-dai-propri-errori/comment-page-1/#comment-27881</link> <dc:creator>Cyanto</dc:creator> <pubDate>Sat, 27 Sep 2008 10:47:31 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/?p=802#comment-27881</guid> <description>Complimenti per il tuo articolo Antonio.
Rispetto alla tua analisi mi preoccupa molto l&#039;errore 3: il cliente fantasma.
Secondo me l&#039;attenzione del cliente è fondamentale per prendere consapevolezza dell&#039;evoluzione del progetto.
Secondo te, nella situazioni che descrivi, come sarebbe stato possibile recuperare l&#039;attenzione del cliente?
Ti ringrazio.
Saluti</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per il tuo articolo Antonio.</p><p>Rispetto alla tua analisi mi preoccupa molto l&#8217;errore 3: il cliente fantasma.</p><p>Secondo me l&#8217;attenzione del cliente è fondamentale per prendere consapevolezza dell&#8217;evoluzione del progetto.<br
/> Secondo te, nella situazioni che descrivi, come sarebbe stato possibile recuperare l&#8217;attenzione del cliente?</p><p>Ti ringrazio.</p><p>Saluti</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Antonio Volpon</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/imparare-dai-propri-errori/comment-page-1/#comment-27853</link> <dc:creator>Antonio Volpon</dc:creator> <pubDate>Wed, 24 Sep 2008 21:28:19 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/?p=802#comment-27853</guid> <description>@davide - Solitamente non sono previste penali, anche se ho lavorato con contratti di questo tipo. Nel caso di penali sono definite le date di consegna delle diverse fasi del progetto ed è anche stabilito il tempo massimo in cui il cliente deve fornire riscontro, pena un corrispondente slittamento della consegna successiva.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>@davide &#8211; Solitamente non sono previste penali, anche se ho lavorato con contratti di questo tipo. Nel caso di penali sono definite le date di consegna delle diverse fasi del progetto ed è anche stabilito il tempo massimo in cui il cliente deve fornire riscontro, pena un corrispondente slittamento della consegna successiva.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: davide</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/imparare-dai-propri-errori/comment-page-1/#comment-27852</link> <dc:creator>davide</dc:creator> <pubDate>Wed, 24 Sep 2008 20:02:55 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/?p=802#comment-27852</guid> <description>Domanda (da uno senza esperienza): nel contratto iniziale che generalmente si stipula, se il progetto va fuori tempo massimo non sono previste penali?
Mi associo ai complimenti che altri ti hanno fanno per l&#039;ottimo intervento, è oro per uno che si accinge a fuggire dall&#039;università :)</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Domanda (da uno senza esperienza): nel contratto iniziale che generalmente si stipula, se il progetto va fuori tempo massimo non sono previste penali?</p><p>Mi associo ai complimenti che altri ti hanno fanno per l&#8217;ottimo intervento, è oro per uno che si accinge a fuggire dall&#8217;università :)</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Mik</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/imparare-dai-propri-errori/comment-page-1/#comment-27851</link> <dc:creator>Mik</dc:creator> <pubDate>Wed, 24 Sep 2008 18:46:41 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/?p=802#comment-27851</guid> <description>Mi associo agli elogi x l&#039;ottimo articolo, in particolare x me i punti 1 e 7 sono da incorniciare</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Mi associo agli elogi x l&#8217;ottimo articolo, in particolare x me i punti 1 e 7 sono da incorniciare</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Antonio Volpon</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/imparare-dai-propri-errori/comment-page-1/#comment-27850</link> <dc:creator>Antonio Volpon</dc:creator> <pubDate>Wed, 24 Sep 2008 12:35:28 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/?p=802#comment-27850</guid> <description>@flux - potrei scriverla, ma dubito che sarebbe utile. Questo lavoro è fatto di rapporti tra diverse figure, dettagli e sfumature che non è facile raccogliere in un intervento. Come vedi da quello che ho scritto io stesso ho commesso errori che si solito sono il primo a evidenziare. Come si arriva a questo? Per diversi motivi: perché non sappiamo con precisione chi sia il nostro interlocutore, perché nel frattempo sono in cantiere altri progetti, perché c&#039;è sempre qualcosa di nuovo da considerare.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>@flux &#8211; potrei scriverla, ma dubito che sarebbe utile. Questo lavoro è fatto di rapporti tra diverse figure, dettagli e sfumature che non è facile raccogliere in un intervento. Come vedi da quello che ho scritto io stesso ho commesso errori che si solito sono il primo a evidenziare. Come si arriva a questo? Per diversi motivi: perché non sappiamo con precisione chi sia il nostro interlocutore, perché nel frattempo sono in cantiere altri progetti, perché c&#8217;è sempre qualcosa di nuovo da considerare.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Antonio Volpon</title><link>http://www.fucinaweb.com/fw/imparare-dai-propri-errori/comment-page-1/#comment-27849</link> <dc:creator>Antonio Volpon</dc:creator> <pubDate>Wed, 24 Sep 2008 12:28:35 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.fucinaweb.com/?p=802#comment-27849</guid> <description>@simone
1) Dici bene, ho lasciato appositamente la porta aperta a questa domanda: cosa fare? Ecco cosa stiamo facendo.
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Dopo l&#039;email abbiamo sentito il cliente organizzando un incontro alla presenza non del solo referente, ma di chiunque in azienda fosse interessato al progetto. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;E&#039; stato ripercorso l&#039;intero ciclo di vita del progetto.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Personalmente ho precedentemente verificato ogni comunicazione ricevuta e inviata al referente da cui ho estratto le tempistiche di cui ho scritto nell&#039;intervento. &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Questo non solo ha permesso di evidenziare gli errori da ambo le parti, ma ha anche permesso di chiarire che espressioni come &quot;mancanza di idee&quot; e &quot;mera esecuzione&quot; erano ben lontane dalla realtà.
Il cliente in realtà si è &quot;lamentato&quot; di un&#039;unica funzionalità la cui modifica è stata prontamente quantificata e sottoposta per approvazione.
I toni in questo momento sono decisamente più pacati e tranquilli, con il cliente intenzionato ad andare online quanto prima.
Va detto comunque che sia io, sia il team abbiamo sofferto di questa situazione, soprattutto perché abbiamo investito molta energia in un progetto in cui tuttora crediamo. In questo caso ho organizzato un incontro con tutti proprio per discutere degli errori commessi, il cui risultato è questo intervento. Già averne discusso i vari aspetti ha permesso da un lato di tranquillizzare tutti, dall&#039;altro di fare buona esperienza per il futuro.
2) Il cliente in realtà non ha manifestato alcuna insoddisfazione fino a qualche giorno fa. I ritardi nella verifica delle diverse funzionalità sono stati giustificati dal cliente con il classico &quot;proprio non ho tempo, a giugno non ci sono, ad agosto siamo pieni di lavoro&quot;. Più volte abbiamo sottolineato al cliente la pericolisità di questa situazione, richiedendo incontri di approfondimento. Incontri pieni di buoni propositi, ma senza risultati apprezzabili. Oltre a questo, dal canto nostro, altri progetti in cantiere partiti nel frattempo hanno assorbito energie nell&#039;attesa di una risposta dall&#039;altra parte.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>@simone<br
/> 1) Dici bene, ho lasciato appositamente la porta aperta a questa domanda: cosa fare? Ecco cosa stiamo facendo.</p><ul><li>Dopo l&#8217;email abbiamo sentito il cliente organizzando un incontro alla presenza non del solo referente, ma di chiunque in azienda fosse interessato al progetto.</li><li>E&#8217; stato ripercorso l&#8217;intero ciclo di vita del progetto.</li><li>Personalmente ho precedentemente verificato ogni comunicazione ricevuta e inviata al referente da cui ho estratto le tempistiche di cui ho scritto nell&#8217;intervento.</li></ul><p>Questo non solo ha permesso di evidenziare gli errori da ambo le parti, ma ha anche permesso di chiarire che espressioni come &#8220;mancanza di idee&#8221; e &#8220;mera esecuzione&#8221; erano ben lontane dalla realtà.<br
/> Il cliente in realtà si è &#8220;lamentato&#8221; di un&#8217;unica funzionalità la cui modifica è stata prontamente quantificata e sottoposta per approvazione.<br
/> I toni in questo momento sono decisamente più pacati e tranquilli, con il cliente intenzionato ad andare online quanto prima.<br
/> Va detto comunque che sia io, sia il team abbiamo sofferto di questa situazione, soprattutto perché abbiamo investito molta energia in un progetto in cui tuttora crediamo. In questo caso ho organizzato un incontro con tutti proprio per discutere degli errori commessi, il cui risultato è questo intervento. Già averne discusso i vari aspetti ha permesso da un lato di tranquillizzare tutti, dall&#8217;altro di fare buona esperienza per il futuro.</p><p>2) Il cliente in realtà non ha manifestato alcuna insoddisfazione fino a qualche giorno fa. I ritardi nella verifica delle diverse funzionalità sono stati giustificati dal cliente con il classico &#8220;proprio non ho tempo, a giugno non ci sono, ad agosto siamo pieni di lavoro&#8221;. Più volte abbiamo sottolineato al cliente la pericolisità di questa situazione, richiedendo incontri di approfondimento. Incontri pieni di buoni propositi, ma senza risultati apprezzabili. Oltre a questo, dal canto nostro, altri progetti in cantiere partiti nel frattempo hanno assorbito energie nell&#8217;attesa di una risposta dall&#8217;altra parte.</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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