Malicious tagging

Se ne parla tutto sommato ancora poco in rete, ma c’è già chi è pronto a discuterne in qualche convegno, definendola la nuova piaga dopo lo spam.

Con malicious tagging si intende l’inserimento di tag o di parole chiave a scopi autopromozionali nei diversi servizi di social networking, quale del.icio.us, flickr o anche nei weblog (e quindi su technorati).

Se ci fermassimo qui, però, non si parlerebbe di malicious tagging. Anch’io quando pubblico un intervento o un contenuto lo aggiungo a del.icio.us, ma lo completo usando quelli che reputo i tag migliori.

Per chi utilizza il malicious tagging, invece, nella maggior parte dei casi il contenuto non ha nulla a che vedere con le parole chiave usate per descriverlo.

Normalmente servizi come del.icio.us, in cui la “qualità” di una parola chiave è data dal numero di utenti che la usano per descrivere un dato contenuto, limitano i danno di questo tipo di comportamento.

Il rischio principale, come sempre, è quello che vengano utilizzati software automatizzati per replicare più volte questi comportamenti.

Il 2007 ci dirà se dobbiamo preoccuparci di questo fenomeno o se i suoi effetti saranno o meno trascurabili.

  • L’utilità dei tag
    Luke Wroblewski ha presentato in un suo intervento un diagramma che evidenzia l’utilità dei sistemi di tagging per i singoli individui e per i gruppi di persone. Con utilità personale si indica il valore che il sistema di tagging acquista per l’individuo che vuole ritrovare i propri tag, mentre con utilità pubblica si intende il valore [...]...
  • Il business nell’era del web 2.0
    Al Le Web 3 di Parigi si è cercato di parlare dei criteri di sostenibilità dei progetti web 2.0, cioè da dove trarre introiti e profitti, ma l’intervento che discuteva di questi concetti si è concluso con qualche vaga indicazione sulla pubblicità e poco più. Decisamente più interessanti, sono invece un paio di interventi apparsi qualche [...]...
  • Comunicati stampa con del.icio.us
    Sono iscritto alla newsletter per giornalisti di O’Reilly, e nella mail inviata per la pubblicazione della terza edizione di “Information Architecture for the World Wide Web” ho trovato questo: Background and Market Information: http://del.icio.us/oreillymedia/informationarchitecture E’ stato cioè usato del.icio.us come strumento per inserire i link alle recensioni, agli indici, ai capitoli gratuiti di questo libro. Una splendida idea, [...]...

1 commento a “Malicious tagging”

  1. Commento di davide inserito il 19 febbraio 2007 | Replica

    Ma mi chiedo: perchè?!
    Vero che esiste la legge dei grandi numeri, su 1000 spammate che faccio almeno 1 mi ascolta, ma tutti gli altri 999 mi stramaledicono! Per me è farsi del male, altro che pubblicità..

Scrivi un commento

Non è possibile inserire commenti per questo intervento.